Sportivo muore per arresto cardiaco nel giorno di digiuno scelto come regime alimentare

26.01.2021 12:34 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Sportivo muore per arresto cardiaco nel giorno di digiuno scelto come regime alimentare

Una notizia che scuote l'ambiente. La morte di Andrea Bindi, 48 anni, originario di La Spezia, che viveva a Pesaro, avendo sposato una ragazza del posto. Era uno sportivo, faceva il personal trainer. Nel suo nuovo regime alimentare aveva introdotto anche il digiuno, in una pratoca che sta andando sempre più di moda, anche con finalità dietetiche. Giorni senza cibo, solo liquidi, perché diceva che era un toccasana per il fisico e la salute. Una pratica che stava approfondendo insieme ai suoi studi sull’alimentazione in un corso di laurea a Bologna a cui si era iscritto. Ma domenica scorsa, ultimo giorno del nuovo ciclo di digiuno, il cuore si è fermato, lasciandolo senza vita sul letto della sua camera nella casa di Roncosambaccio, località circondata dalla campagna e dal silenzio. Una morte che, oltre ad aver gettato nello sconforto la famiglia, la figlia Vittoria di 14 anni, e i tantissimi che lo conoscevano, tra Marche, Liguria ed Umbria, ha aperto un interrogativo su cui indaga ora la Procura di Pesaro. Il pm Maria Letizia Fucci ha infatti disposto l’autopsia per domani mattina. Al medico legale si chiede di fare chiarezza su eventuali malattie congenite di cui non si sapeva l’esistenza e sulla eventuale correlazione tra quel digiuno prolungato e il decesso. In casa gli inquirenti hanno trovato diverse pubblicazioni e libri sull’alimentazione su cui Bindi stava studiando. Hanno notato che c’era poco cibo in casa, solo frutta, verdura e ceci. Dalle prime testimonianze raccolte, è subito emerso che Bindi stava facendo il suo periodo di digiuno. L’alimentazione era un tema che lo stava interessando e appassionando sempre di più. Chi lo conosceva, racconta anche del suo approccio naturalistico. Non nascondeva di essere contrario ai vaccini. Non era contro le medicine, ma i rimedi chimici erano sempre l’extrema ratio. Tutte convinzioni che applicava nella sua vita. E che non ha mai neppure suggerito ad altri, compresi quelli che frequentavano la sua palestra prima che il lockdown lo costringesse allo stop.