Sino a 18 giorni di ricovero in ospedale per infezione da pesce di lago! Ma ora va meglio

02.07.2022 11:35 di Redazione Perugia24.net   vedi letture
Sino a 18 giorni di ricovero in ospedale per infezione da pesce di lago! Ma ora va meglio

Seppur con qualche strascico, ma è in via di risoluzione la questione dell’infezione rimediata da diverse persone che avevano mangiato pesce in in un ristorante al Trasimeno e del quale se ne è parlato sulla stampa locale. Una quindicina di persone erano dovute ricorrere alle cure dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia a causa appunto dell’infezione procurata da un parassita «Opisthorchis» che si instaura nei pesci della famiglia dei ciprinidi. Dopo avari giorni, questo era stato isolato a seguito delle analisi. Il personale della Asl, su segnalazione dell’ospedale perugino, ha poi preso in esame la questione. Il parassita sarebbe stato infatti nelle tinche consumate nello stesso ristorante nella giornata del 15 maggio, ma con effetti arrivati negli stessi soggetti ben due settimane dopo. Ora si sta cercando di capire con certezza, attraverso la tracciabilità, se questo pesce era quello del Trasimeno o se era proveniente da un altro lago, anche perchè sembrerebbe che lo stesso parassita «Opisthorchis» non sia stato mai rinvenuto nel Trasimeno, mentre in passato, da quanto emerge dalle cronache, ne era stata avvistata traccia al lago di Bolsena. Tra le 50 persone sottoposte ad accertamenti sanitari dopo aver consumato il pesce contaminato da un parassita, ben 17 di loro hanno mostrato i sintomi tipici dell’opistorchiasi, malattia causata dal verme Opistorchis che colpisce fegato e dotti biliari dei mammiferi, incluso l’uomo. Per nove persone si è dovuto ricorrere persino al ricovero in ospedale, arrivando addirittura a ben 18 giorni di ricovero! In una dichiarazione ripportata da Trasimenonline, Igino Fusco Moffa del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1 ha dichiarato che “l’infezione si contrae a seguito dell’ingestione di pesce crudo o cotto male, anche marinato o affumicato, all’interno del quale è presente il verme ancora attivo. Dal momento dell’ingestione possono passare fino a 20 giorni perché si manifestino i sintomi”. La contaminazione potrebbe dunque essere legata a un carente processo di abbattimento del pesce all’origine. E’ vero che sono state unitamente alla profilassi sono scattate le verifiche del servizio veterinario del dipartimento di prevenzione della Usl Umbria 1 che ha esaminato gli alimenti presenti nel ristorante, in particolare carpe e tinche che si preparano marinate o affumicate, ma gli accertamenti non avevano dato esito negativo anche perché il pesce contaminato relativo all’insorgere dei primi casi ormai non era più presente. Ora si sta provvedendo al tracciamento della filiera perché il pesce di lago servito al Trasimeno viene integrato da pesce proveniente anche da altri laghi, tra cui Bolsena e Bracciano. Fra l’altro – si legge ancora su Trasimenonline - quello dei giorni scorsi non è il primo episodio di opistorchiasi che si registra al Trasimeno. Si ricordano altri focolai nel 2003 e nel 2006 ma negli anni molti altri se ne sono verificati anche a Bolsena e Bracciano. Data la diffusione del verme opistorchis nei bacini di acqua dolce, la sua presenza nel Trasimeno non può essere quindi esclusa. Ulteriori controlli saranno ora svolti su pesce vivo del lago.