Si possono utilizzare gli spogliatoi e le docce per partite ed allenamenti? C'è confusione...

08.06.2021 08:53 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Si possono utilizzare gli spogliatoi e le docce per partite ed allenamenti? C'è confusione...

E’ possibile utilizzare le docce e gli spogliatoi per allenamenti e partite, nelle categorie non comprese tra quelle di “interesse nazionale”? Il Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio ha emanato in data 1° giugno le Linee Guida per l’organizzazione di eventi e competizioni sportive: in tale documento, a pag. 10, viene autorizzato l’uso degli spogliatoi e delle docce con una serie di prescrizioni, salvo però diverse disposizioni normative più restrittive.

In particolare si dice questo:

“salvo diverse esplicite disposizioni normative di ordine più restrittivo. In ogni caso sarà necessario organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e nelle docce in modo da assicurare il distanziamento interpersonale (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate) o separare le postazioni con apposite barriere.

Per quanto riguarda l’uso delle docce, si sottolinea ulteriormente l’importanza del ricambio d’aria e della pulizia e disinfezione che deve essere garantita regolarmente nel corso della giornata.

Oltre alle particolari disposizioni di igiene e sicurezza che dovranno essere disposte per l’utilizzo, ove consentito, di spogliatoi, docce e servizi igienici, per i quali gli operatori del centro sportivo dovranno prevedere l’accesso contingentato, sarà necessario evitare l’uso di applicativi comuni, quali asciugacapelli, ecc.… che al bisogno dovranno essere portati da casa.

È necessario organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi in modo da assicurare il distanziamento di almeno 1 metro, fermo restando l’obbligo di indossare la mascherina. Tali spazi dovranno essere sottoposti a procedure di pulizia e sanificazione costante, con l’utilizzo di prodotti disinfettanti, in relazione al numero di persone e ai turni di accesso a detti spazi.”

Ma al tempo stesso il protocollo della Figc, emanato in data anteriore al 1° giugno contiene, però, disposizioni normative più restrittive.

Un contesto in cui possono venire a crearsi facilmente legittime incomprensioni e da più parti si è chiesto che si provveda quanto prima alla modifica del protocollo nel senso indicato dalle linee guida governative.