Questa volta il Rettore dell'Università per Stranieri di Perugia è andato in missione in Giappone
Una delegazione dell'Università per Stranieri di Perugia, composta dal rettore Valerio De Cesaris, dalla delegata rettorale alle Politiche per la Pace prof.ssa Angela Sagnella e dalla prof.ssa di Lingua giapponese Rie Inouchi, è in missione istituzionale in Giappone per consolidare le relazioni con uno dei principali partner strategici dell'ateneo in Asia.
La visita si inserisce nel percorso di rafforzamento della cooperazione scientifica, culturale e accademica con le università giapponesi, sviluppato negli ultimi anni attraverso accordi internazionali, attività di ricerca congiunte e iniziative dedicate alla promozione della pace, e coincide con le commemorazioni dell'81° anniversario dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.
La missione si è aperta proprio a Hiroshima, città simbolo della memoria e del disarmo nucleare, dove la delegazione ha preso parte alla Hiroshima Peace Memorial Ceremony, la cerimonia ufficiale che ogni 6 agosto ricorda le vittime della bomba atomica.
Alla commemorazione, svoltasi nel Peace Memorial Park, hanno partecipato le massime autorità giapponesi, tra cui la Primo Ministro Sanae Takaichi e il sindaco di Hiroshima Kazumi Matsui, insieme a rappresentanti istituzionali provenienti da tutto il mondo. Nel suo discorso, il sindaco Matsui ha rinnovato l'appello alla comunità internazionale affinché abbandoni la logica della deterrenza nucleare e avvii un percorso concreto verso l'abolizione delle armi atomiche. Un messaggio che, a ottantuno anni dal bombardamento, assume un significato ancora più urgente alla luce dell'attuale scenario internazionale, segnato dal riarmo e dal moltiplicarsi dei conflitti.
La delegazione dell'Università per Stranieri ha inoltre visitato l'Hiroshima University Hospital, uno dei principali policlinici universitari del Giappone e centro di eccellenza nella ricerca medica, nella formazione e nell'assistenza sanitaria. La struttura rappresenta un punto di riferimento internazionale per gli studi sugli effetti a lungo termine delle radiazioni ionizzanti, per la medicina delle catastrofi e per la ricerca sulle conseguenze sanitarie delle esplosioni atomiche, sviluppando da decenni attività scientifiche che affondano le proprie radici nell'esperienza di Hiroshima. La visita ha rappresentato un'occasione per ribadire come la costruzione della pace passi anche attraverso la tutela della salute, la ricerca scientifica, la prevenzione e la cooperazione internazionale in ambito medico, riaffermando l'idea che non possa esistere pace senza il diritto universale alla salute.
Tra gli appuntamenti centrali della missione anche la partecipazione alla 6th University Presidents for Peace Conference, ospitata dalla Hiroshima University e presieduta dal rettore Mitsuo Ochi. L'iniziativa ha riunito rettori e rappresentanti di università provenienti da diversi continenti per riflettere sul ruolo dell'istruzione superiore nella costruzione della pace, nella cooperazione internazionale e nella promozione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Nel corso della conferenza è intervenuto anche il rettore dell'Università per Stranieri di Perugia, Valerio De Cesaris, che ha richiamato il ruolo della cultura e dell'educazione come strumenti fondamentali per fronteggiare la logica della guerra. Nel suo intervento ha sottolineato come la diplomazia culturale costituisca uno degli strumenti più efficaci per costruire la pace, perché insegna a riconoscere nell'altro non una minaccia, ma un interlocutore con cui instaurare relazioni di dialogo, conoscenza reciproca e fiducia.
Richiamando il pensiero di Maria Montessori, figura profondamente legata alla storia dell'Università per Stranieri di Perugia, il rettore ha ricordato che «la pace si costruisce con l'istruzione», ribadendo la responsabilità delle università nel formare cittadini capaci di comprensione reciproca, spirito critico e cooperazione internazionale. In questo senso, Hiroshima rappresenta un esempio universale: una città che ha saputo trasformare la più grande tragedia della propria storia in un messaggio di pace rivolto al mondo intero, facendo della memoria non soltanto il ricordo del passato, ma un impegno concreto per il futuro.
La missione proseguirà a Nagasaki, seconda città colpita dalla bomba atomica il 9 agosto 1945, dove la delegazione prenderà parte alle celebrazioni ufficiali e ad ulteriori incontri istituzionali con le università partner, in un’ottica di sviluppo costante della cooperazione accademica e scientifica tra Italia e Giappone.
La presenza dell'Università per Stranieri di Perugia alle commemorazioni di Hiroshima e Nagasaki conferma l'impegno dell'ateneo nel promuovere una diplomazia accademica fondata sul dialogo interculturale, sulla cooperazione internazionale e sulla formazione delle nuove generazioni.
Attraverso la partecipazione alla rete internazionale University Presidents for Peace, le collaborazioni con le università giapponesi e le attività promosse dalla delegata rettorale alle Politiche per la Pace, l'Università rinnova il proprio contributo alla costruzione di una cultura della pace che, a partire dalla memoria, sappia tradursi in ricerca, educazione e responsabilità condivisa.