"Per questo Perugia massima fiducia su una squadra che dovcrà dare soddisfazioni: ci crediamo!"
Il nuovo allenatore del Perugia, Aimo Diana, si è presentato alla stampa. Con lui Alessandro Gaucci: “Ho puntato su Diana perché lo ritengo un conoscitore di calcio ma anche una persona vera, leale. L’accordo è per due anni, ma spero di allungarlo, anche perché significherebbe che abbiamo ottenuto i risultati sperati. Stiamo lavorando anche di notte per mettere a disposizione del mister il maggior numero di giocatori possibili. Ne abbiamo già presi diversi e stasera ne arriveranno altri due e poi ce ne sono tanti che si propongono e scegliamo quelli che sono funzionali al nostro progetto, cercando di sbagliare il meno possibile. Nel giro di qualche giorno arriveranno altri 4 o 5 calciatori”.
Diana ha detto di "ringraziare Alessandro e tutto il suo staff per la possibilità concessa. Quest’anno avevo pensato di prendermi del tempo, perché ero un po’ demotivato, ma il suo nome è riuscito a farmi cambiare prospettiva: è bastata una mezz’ora di confronto per accettare questa sfida complessa che ci aspetta. L’unica cosa che mi preoccupa è il tempo a disposizione, non certo i ragazzi che arriveranno. Non faccio promesse, ma posso dire che abbiamo grande fiducia e siamo convinti di poter costruire una squadra competitiva e capace di dare soddisfazioni. Ringrazio i giocatori che ho trovato e lo staff precedente, che ha lavorato in condizioni difficili. Non avendo la possibilità di intervenire subito sui concetti di gioco, in questo momento sto lavorando soprattutto sulla mentalità. La priorità è creare un gruppo, uno spogliatoio unito, considerando che stanno arrivando nuovi calciatori. Dobbiamo ripartire da una mentalità precisa, da uno stile e da una cultura del lavoro che coinvolga anche i ragazzi già presenti. Il tempo è poco e bisogna sfruttarlo al meglio. La mia idea di calcio è chiara: i giocatori che sono stati scelti sono funzionali a un sistema con la difesa a tre, come il 3-4-1-2 o il 3-5-2. Le mie squadre cercano sempre di proporre calcio, di avere un’identità. Poi ci sono altri aspetti da sistemare, come la condizione atletica: per fortuna alcuni dei giocatori in arrivo si stavano già allenando e questo ci aiuterà. I calciatori che ho trovato sono validi, alcuni giovani hanno qualità importanti e nella partita con il Guidonia saranno soprattutto loro ad avere spazio. Ho cercato di tranquillizzarli e di trasmettere loro la mia idea di progetto tecnico: sono ragazzi di valore perché si stanno inserendo con grande disponibilità rispetto ai nuovi compagni. Solo pronunciare il nome Perugia fa venire gli occhi lucidi. Ricordo ancora quando da avversario ho vissuto un Perugia-Sampdoria terminato 3-3, con la doppietta in rovesciata di Flachi, e la finale scudetto Primavera con giocatori come Pirlo e Baronio. Il 3-5-2 lo interpreto in modo offensivo, coinvolgendo anche i difensori nella fase realizzativa. Voglio una squadra con un atteggiamento positivo, riconoscibile dai propri tifosi. In Serie C ci sono giocatori di qualità, soprattutto nei ruoli offensivi e sulla trequarti, e proveremo a individuare quelli più adatti al nostro progetto. Dovremo essere bravi a convincerli della nostra idea e dare loro tutto il supporto necessario. Vogliamo costruire una squadra con qualità e faremo il possibile per riuscirci. A Brescia ho lasciato la squadra al secondo posto in classifica per motivazioni diverse da quelle legate al campo. Credo che ci siano tutti gli elementi per fare bene: uno staff preparato, strutture adeguate e un ambiente con grandi potenzialità. C’è solo qualche intervento da fare, come un miglioramento della palestra, ma le basi ci sono”.