Questa la storia di due tifosi speciali del Perugia che vivono in Piemonte: passione sfrenata per il Grifo!

30.03.2020 12:41 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Questa la storia di due tifosi speciali del Perugia che vivono in Piemonte: passione sfrenata per il Grifo!

Questa è la storia di due tifosi speciali raccontata dal gruppo "Quelli del Santa Giuliana" di tifosi del Perugia.

"Quando la passione non ha confini: Walter e Arianna, due grifoni doc piemontesi. Tifa la squadra della tua città. Questo slogan spesso lo vediamo sui social, su internet e negli stadi, ma non sempre è cosi. Molti perugini tifano squadre che non sono il Perugia, ma in contrapposizione ci sono anche persone di fuori regione che si sono innamorate della squadra del capoluogo umbro per svariati motivi. Un esempio concreto sono Walter, nato a Torino e originario di Napoli, e Arianna: padre e figlia residenti a Torino ma tifosissimi SOLO del Grifo. L’amore di Walter per il Perugia è stato un vero e proprio colpo di fulmine dal punto di vista calcistico e da quel giorno è rimasto fedele al Grifo e l'ha seguito in tutte le vicende che si sono susseguite in questi anni..
Tutto è iniziato quando aveva 7 anni con l'arrivo di Paolo Rossi...era l'epoca di una squadra di provincia che, con professionalità e pochi soldi, riusciva a tenere testa alle squadre delle grandi città...e con una grande partecipazione del popolo biancorosso.…
La sua prima partita al Curi risale al 1989 contro la salernitana quando tra i grifoni militava Ravanelli.
Da alcuni anni Water condivide la sua grande passione per il Grifo con sua figlia Arianna di 12 anni.
L’amore di Arianna per il Perugia è nato spontaneamente senza nessuna influenza da parte del padre che, anzi, ha sempre cercato di lasciarla libera nella sua decisione, in quanto non voleva che lei si sentisse in obbligo di venire allo stadio o avere per forza la sua stessa passione.…
Un giorno, quando Walter stava andando in trasferta a Vercelli, lei gli chiese.."posso venire?...".. lui ignaro dell’interesse della figlia per il calcio, e dopo averla vista piangere , le promise che alla gara successiva l'avrebbe portata con lui facendo tutti i biglietti prima ....
Da li è nata la sua sua grande passione e la sua prima volta al Curi è stata a 5 anni : amichevole con il Tuttocuoio e poi con alcune trasferte a Vercelli e Cremona…
Per lei fu un’esperienza del tutto nuova in quanto mai vissuta prima.
L’emozione di arrivare al Curi, vedere la sua squadra giocare e tutta l’atmosfera che regnava in curva: un insieme di sensazioni uniche. .
Arianna ce le racconta cosi:
Era un’amichevole, ma questo non contava...l’importante era esserci.…
Finalmente poteva vivere tutte quelle situazioni ed emozioni che suo padre le aveva raccontato e
il lungo tragitto da Torino verso lo stadio non era mai stato cosi breve..
Scesa dalla macchina, ad ogni passo che faceva, l'adrenalina e l’emozione aumentavano..
La prima cosa che notò subito fu la tanta gente presente fuori lo stadio..
Poi i primi acquisti e con Sciarpa al collo e bandiera alla mano ..via verso la Curva nord... Il cuore del tifo...
Quei tamburi, quei cori, quelle bandiere che fino ad allora aveva solo sognato, , erano li..erano realtà...
Il sogno di Arianna finalmente si era avverato...
Si guardava intorno... Tutti quei colori biancorossi..
Più i tamburini suonavano, più il cuore le batteva forte..
Cercava di imparare tutti i cori per poterli cantare anche lei e rendersi ancora piu partecipe del tifo Perugino.
Era Tutto talmente tanto bello che La partita era passata in secondo piano perché' lo spettacolo era lì, in curva, intorno a lei e lei ne faceva parte.
Per quanto bellissimo lo aveva immaginato, la realtà era molto più bella.
Tante emozioni, tutte insieme che a spiegare a parole non si può'…
E Walter, seguiva il tutto con molta soddisfazione sapendo di aver esaudito il desiderio della figlia
Arianna tornò a casa felicissima e con la speranza che quella non sarebbe stata l’unica volta al Curi ma che ce ne sarebbero state altre.
E così infatti fu…

I due tifosi oltre regione, Seguono la squadra soprattutto al Curi venendo direttamente da Torino o durante l'estate, raggiungendo Perugia dal loro luogo di vacanza....
Per loro ogni partita al Curi è un evento perchè già di per se sono 1100 km da percorrere da soli in macchina e ogni km significa avvicinarsi alla metà, ai luoghi a loro tanto cari: Perugia e il Renato Curi. Walter e Arianna ogni volta che vengono nel capoluogo umbro, approfittano per trascorrere del tempo con i loro amici Perugini, conosciuti nel corso degli anni sia sui social che sugli spalti del Curi e che , a loro dire: ci fanno sentire a casa, noi che viviamo la nostra passione da eterni isolati a Torino con le eccezioni di un paio di amici con cui ogni tanto ci sentiamo o abbiamo visto la partita.
Ed infatti è proprio questo che fa la differenza , condividere una grande passione con dei grandi amici con cui hanno stretto un bellissimo rapporto di amicizia e hanno contatti anche al di fuori del calcio durante l intero anno. Indossare felpa, maglia, sciarpa e cappello del Grifo, Sventolare fieri e orgogliosi la bandiera , stare su quei gradoni della Curva Nord per 90 minuti e piu, tifare, gioire, arrabbiarsi, respirare dal vivo il clima stadio, il tutto condiviso insieme è per loro un appuntamento da non perdere ed ogni volta è come fosse la prima volta: un'emozione unica e sensazionale. L'evento sportivo si arricchisce ogni volta con la puntuale e fissa visita al Museo, divertimento e acquisti allo store e ,quando hanno la possibilita di stare piu giorni, girare il centro, godersi la città e gli angoli meravigliosi , che sono sempre nei loro pensieri anche quando sono lontani.
Quello che lega Walter e Arianna al Perugia e a Perugia , è veramente un amore incondizionato e vero, e ciò che rende tutto piu bello è il fatto che ogni loro partita è un momento di sport, amicizia e cultura. Anche quando sono a Torino, sfoggiano orgogliosi i loro amati colori, parlando del Perugia e di Perugia con colleghi , compagni di scuola e amici. Comunque vada il risultato della partita e le varie vicende…, loro, tifosi oltre regione a cui va tutta la nostra stima...vincono sempre".