La tragica morte di Davide, musicista di 54 anni, in una stanza d'albergo a Perugia
La tragedia di Perugia ha fatto il giro d'Italia. Un musicista di 54 anni, Davide La Rosa, contrabbassista originario di Catania e residente a Roma, è morto infatti la scorsa notte in un hotel del centro cittadino, dove si trovava per partecipare alla ventesima edizione del Music Fest Perugia, festival di musica classica, esibendosi con l'Orchestra delle Cento Città alla Sala dei Notari. Una sua collega, 56 anni, che condivideva la stessa stanza, è stata trasferita d'urgenza nel centro iperbarico dell'ospedale di Ravenna, dove è ricoverata in codice rosso. I vigili del fuoco hanno rilevato concentrazioni di monossido di carbonio su più piani dell'edificio, particolarmente elevate nella stanza dei due musicisti. La procura di Perugia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha disposto il sequestro della struttura, l'Hotel Fortuna. L'allarme è scattato in conseguenza al fatto di non averlo visto arrivare sul palco della Sala dei Notari per l'esibizione serale e visto il ritardo, i colleghi lo hanno contattato telefonicamente senza avere risposta. Hanno quindi chiamato la reception dell'albergo, chiedendo di verificare nella stanza del 54enne. Non ricevendo risposta nemmeno dal personale della struttura, è stato allertato il 118 e richiesto l'intervento dei vigili del fuoco, che, arrivati sul posto, sono stati costretti a forzare la porta della camera: l'uomo era già morto, mentre la collega giaceva a terra in stato di incoscienza. Ogni tentativo di rianimazione sul musicista si è rivelato vano. La donna, il cui quadro clinico è apparso subito critico, è stata trasportata d'urgenza in ospedale a Perugia e successivamente, vista la gravità della situazione, trasferita nel centro iperbarico di Ravenna. Secondo una prima ipotesi degli inquirenti e dei vigili del fuoco, la tragedia potrebbe essere stata causata da un'intossicazione da monossido di carbonio, gas incolore e inodore che in concentrazioni elevate uccide in pochi minuti. Al termine dei controlli, i pompieri hanno escluso la presenza di livelli pericolosi nelle altre camere e negli spazi comuni dell'hotel, anche se l'intera struttura è stata evacuata e gli ospiti, tra cui molti colleghi musicisti, sono stati trasferiti in altre strutture ricettive della città, prima della disposizione di sequestro dello stesso albergo. Da parte della nostra redazione giungano le più sentite condoglianze alla famiglia.