“Leggere e raccontare il Cybercrime: fonti ufficiali, dati e deontologia”: se ne è parlato in un corso dell'Ordine dei Giornalisti

08.10.2026 19:13 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
“Leggere e raccontare il Cybercrime: fonti ufficiali, dati e deontologia”: se ne è parlato in un corso dell'Ordine dei Giornalisti

Si è svolto nella Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni il corso di formazione dellì'Ordine dei Giornalisti sul tema “Leggere e raccontare il Cybercrime: fonti ufficiali, dati e deontologia”, dedicato a un tema sempre più centrale per la professione giornalistica. Prima dell’inizio dei lavori hanno portato i loro saluti la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi; vicepresidente della Giunta regionale dell’Umbria Tommaso Bori; la presidente del CO.re.COM. Umbria, Michela Angeletti; e il presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Luca Benedetti. L’incontro, organizzato in collaborazione con il CO.re.COM. Umbria ha affrontato il tema del racconto degli incidenti cyber con competenza, attenzione alle fonti, responsabilità deontologica e consapevolezza dei rischi legati alla diffusione di dati, immagini e dettagli tecnici. Durante il corso è stato presentato anche il Manifesto per l’informazione e la comunicazione responsabile degli incidenti di cybersicurezza, nato dalla collaborazione tra noi e la Regione Umbria, attraverso il CSIRT.

Sono intervenuti Anna Vaccarelli, presidente Clusit; Gianni Amato, responsabile CERT-AGID; Francesco Verduci, vice questore aggiunto e dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale, sezione di Perugia; Marco Mencacci, dirigente Infrastrutture digitali e cybersicurezza della Regione Umbria.

A moderare l’incontro è stato Mirko Loche, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria.

Il corso ha messo insieme competenze tecniche, investigative, istituzionali e giornalistiche, offrendo ai colleghi strumenti pratici per orientarsi nel racconto del cybercrime: dalla verifica delle fonti ufficiali alla tutela delle vittime, dal corretto uso dei dati alla scelta delle parole, fino alla necessità di evitare allarmismi o informazioni che possano amplificare il danno.

Un ringraziamento a tutti i relatori e a tutti i colleghi che hanno partecipato.

Un momento formativo importante, che apre la strada a nuove collaborazioni sul terreno della formazione, della prevenzione e di una comunicazione sempre più corretta e responsabile sui temi della cybersicurezza.