Il Csi di Perugia rinvia l'inizio di tutti i campionati

22.10.2020 10:28 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Il Csi di Perugia rinvia l'inizio di tutti i campionati

"Siamo pronti a giocare la nostra partita": così il presidente nazionale Vittorio Bosio parlava alla vigilia del decreto governativo che presagiva uno stop allo sport amatoriale e dilettantistico. Il CSI, sportivamente a fianco del Governo e di tutte le istituzioni locali, si è fatto trovare pronto alla battaglia contro questo virus per riprendersi il diritto di vivere in libertà e sicurezza lo sport. Anche il comitato di Perugia è pronto a fare la sua parte e in attesa di chiarimenti dal Governo, ha sospeso l'avvio dei campionati inizialmente previsto per il 19 ottobre. Lo sforzo del comitato perugino subito dopo l'estate è stato importante: l'attuazione dei protocolli anti-covid, l'aiuto alle società per permettere una ripartenza in completa sicurezza ma anche l'annullamento delle quote di affiliazione e iscrizioni ai tornei sono alcune delle misure adottate dall'ente per poter riprendere le attività. Dopo il DPCM del 18 ottobre però anche il Comitato di Perugia ha fatto sua la decisione condivisa con la Presidenza Nazionale del CSI: attendere spiegazioni ulteriori da parte del Governo e rimandare di una settimana l'avvio delle competizioni sportive. "Ci rendiamo conto che, soprattutto per quanto riguarda i Campionati Open di Calcio a 7, Calcio a 5 maschile e femminile ormai prossimi alla partenza, rimanere in sospeso fino quasi alla vigilia delle gare non è semplice- scrive nella nota diramata alle società affiliate, Claudio Banditelli, presidente provinciale del CSI - crediamo che, la scelta migliore è quella di attendere le dovute precisazioni per non mandarvi in campo con un decreto che lascia molti dubbi". Si ricorda che resta possibile l’allenamento in forma individuale delle singole Società Sportive e che per chi ancora non si fosse messo in regola, è possibile procedere con l'affiliazione. Il CSI riconferma la propria vicinanza a tutte le ASD e SSD, impegnandosi ad accompagnarle nella promozione delle attività, delle discipline sportive e delle metodologie non di contatto, che dovessero risultare ancora praticabili.