Grazie al Menotti Art Festival Spoleto in Umbria accademici americani e canadesi
Il Menotti Art Festival Spoleto ha accolto questi giorni accoglie professori ed accademici americani e canadesi (Università di Princeton New Yersey, dove ha insegnato Albert Einstain) e professori canadesi dell'Università di Toronto, gli stessi guidati dal presidente Luca Filipponi e dal critico Sandro Costanzi ( in foto) con un comune obiettivo di creare nella città di Spoleto una nuova accademia internazionale dedicata allo scrittore e letteraro irlandese Oscar Wilde, morto a Parigi il 30 novembre del 1900. Il progetto ha già visto il plauso e l'approvazione di tre ministeri italiani e degli ambasciatori in Italia di 5 Paesi : Stati Uniti, Irlanda, Inghilterra, Francia, Belgio, o meglio di tutti i Paesi nei quali Oscar Wilde ha vissuto. Il Prof Luca Filipponi direttore artistico del premio internazioanle Oscar Wilde congiuntamente alla v.presidente Sabrina Morelli ed il presidente del Comitato la dott ssa siciliana Maria Concetta Borgese ha incassato l'approvazione dei parenti dello scrittore che sarebbero lieti di tale manifestazione, per la quale la Regione Toscana si sta interessando sia al nuovo progetto ( con sede principale a Firenze) sia per il premio internazionale che in questa edizione potrebbe essere svolto al teatro Comunale di Castiglion Fiorentino ( Arezzo) nel corso del mese di novembre 2026.
Sempre restando negli Usa il Menotti art festival Spoleto 2026 ( 23 27 settembre già completamente sold out) ospiterà la mostra evento del musicista ed artista americano Mark Kostabi, già amico di Gian Carlo Menotti e collaboratore di Andy Warhol con un suo concerto in occasione della presentazione della stessa organizzata in collaborazione con la Galleria Toscana Greco Arte ed il suo direttore artistico Michele Greco. Il Menotti Art Festival e lo Spoleto meeting art fanno in qualche modo della centralità di Spoleto un vero e proprio crocevia delle arti e della letteratura tra Roma, l'Umbria e la Toscana, con un occhio sempre attento e sensibile alla Biennale di Venezia.