Già in prima squadra con il Perugia e poi al Torino, oggi sogna di risalire dalla D

26.01.2021 17:25 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Già in prima squadra con il Perugia e poi al Torino, oggi sogna di risalire dalla D

Ha segnato il suo terzo gol stagionale (il secondo in campionato dopo quello in Coppa Italia a inizio stagione con la maglia della Sambenedettese), ma non è servito alla Cynthialbalonga per conquistare il bottino pieno. Lorenzo Panaioli, centrocampista (o trequartista) classe 1999, si rammarica ancora per l’1-1 nell’anticipo di sabato sul campo dell’Olympia Agnonese (ex ultima della classe). «Sicuramente sono due punti persi: dovevamo dimostrare la nostra superiorità nei confronti degli avversari, ma abbiamo sciupato troppe occasioni e abbiamo pagato a carissimo prezzo una disattenzione difensiva in avvio di ripresa. Peccato perché eravamo riusciti a indirizzare la partita nel verso giusto, non possiamo perdere queste occasioni e soprattutto fuori casa bisogna migliorare il rendimento attuale». L’unica consolazione è stato proprio il suo gol. La Cynthialbalonga non ha tempo per rammaricarsi perché mercoledì al “Bruno Abbatini” di Genzano c’è il big match col Città di Campobasso: «Affronteremo una grossa squadra che ha individualità importanti e che da molti viene indicata come una delle favorite. Ma in casa noi sembriamo avere quasi un atteggiamento diverso e poi quando affrontiamo le squadre più forti gli stimoli e la concentrazione sono altissimi in maniera naturale. Il nostro obiettivo? Conosciamo il valore dell’organico, dobbiamo limare i dettagli e guardare avanti perché tutto è possibile». Il giovane atleta (che arriva dalle esperienze con la Primavera del Perugia, con cui fece anche qualche panchina in B, e Torino e anche dai due anni di serie C con la Sambenedettese) spiega i motivi che lo hanno portato alla corte del club del presidente Bruno Camerini: «Sono venuto qui perché avevo voglia di giocare e crescere, sperando di risalire al più presto di categoria. Ringrazio il presidente, ma anche il direttore sportivo Giorgio Tomei e mister Mauro Venturi per la fiducia che mi hanno sempre dimostrato».