Perugia in lutto: Federica è morta a 47 anni dopo che era rimasta ferita nell'esplosione in Via Giambattista Vico
Perugia è in lutto per la morte di Federica Donati, 47 anni, scrittrice, che era rimasta gravemente ferita lo scorso 22 agosto nell’esplosione avvenuta nel suo appartamento nella palazzina di via Giambattista Vico, a Perugia. E' deceduta ieri sera all'ospedale Bufalini di Cesena, dove era stata trasferita nel reparto grandi ustionati. Le sue condizioni, già critiche fin dal primo momento, si erano poi aggravate a causa delle gravissime ustioni che avevano interessato l'80% del corpo. Federica era caduta dalla finestra del suo appartamento al quarto e ultimo piano della palazzina. Nata a Roma e cresciuta a Mentana, alle porte della Capitale, Federica Donati si era laureata in Psicologia. Da una decina d'anni viveva e lavorava a Londra, ma il suo legame con l'Umbria era profondo e indissolubile. Scrittrice, aveva già pubblicato tre libri e, in quei giorni di villeggiatura nell’appartamento che le avevano regalato i genitori, stava lavorando a un quarto libro. L’Amministrazione comunale di Perugia ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Federica Donati. «La notizia della sua morte ci addolora profondamente – dichiara la sindaca Vittoria Ferdinandi a nome dell’intera Amministrazione comunale – e alla sua famiglia, ai suoi affetti e a tutte le persone che le sono state vicine rivolgiamo le più sentite condoglianze e la vicinanza della città di Perugia in questo momento di immenso dolore». Secondo gli accertamenti finora svolti, l’esplosione sarebbe stata provocata da una scintilla all’interno dell’appartamento, reso saturo da una probabile fuga di gas. Le verifiche sulle cause dell’accaduto proseguono da parte delle autorità competenti. Nelle ultime ore sono stati effettuati nuovi rilievi aerei con l'elicottero per documentare i danni al tetto, parzialmente crollato, e lo stato dell'intera palazzina, ancora sotto sequestro. Prima che i periti possano accedere per i sopralluoghi approfonditi, l'edificio dovrà essere messo in sicurezza per evitare ulteriori rischi. Continua, nel frattempo, l’impegno del Comune di Perugia nell’assistenza alle famiglie evacuate dalla palazzina, attraverso i servizi comunali e le strutture operative coinvolte.