Domani il Perugia Calcio non sarà più di Santopadre: si attendono i soldi per il passaggio di quote

12.07.2023 10:39 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Domani il Perugia Calcio non sarà più di Santopadre: si attendono i soldi per il passaggio di quote

Scrive Francesca Mencacci su La Nazione che manca solo la firma che arriverà dopo il completamento della «due diligence» attualmente in corso. Conti che gli acquirenti stanno studiando attentamente prima di mettere nero su bianco. L’era Santopadre, salvo colpi di scena, si chiude dopo 11 anni. Si chiude dopo tanti successi e qualche dolorosa scivolata, si chiude dopo una retrocessione pesante e una contestazione senza fine. Restano anche le vittorie, i campionati vinti, i play off conquistati e i tanti calciatori visti al Curi, diventati poi big. Il ciclo era chiuso e la soluzione per mettere fine a tutto quanto è stata trovata. Con un accordo che dovrebbe aggirarsi intorno ai quattro milioni (più altri cinque di debiti, in gran parte dilazionati) per la squadra in serie C. Mentre nel caso in cui il Grifo dovesse ritrovare la B, l’accordo dovrebbe aggirarsi intorno ai 12 milioni (più i debiti). «Lunedì sera è stato siglato un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di AC Perugia Calcio Srl – si legge nella nota della società di Pian di Massiano – . Il perfezionamento dell’operazione è subordinato al completamento della due diligence attualmente in corso. Nel caso sia tutto in linea con quanto sin qui discusso tra le parti, è prevista la firma di un contratto preliminare di cessione quote da stipularsi indicativamente entro giovedì 13 luglio». Ma chi sarà il nuovo proprietario del Perugia? Che progetto avrà? Ad occuparsi della trattativa è lo studio romano Benigni&K che fa capo a Luca Benigni (coinvolto in veste di advisor finanziario), che potrebbe seguire la società biancorossa dal punto di vista finanziario e amministrativo. Mentre sugli acquirenti c’è grande riservatezza, ma dovrebbero essere due soci, un lucano e una imprenditrice pugliese. I due rappresenterebbero una società italiana del settore petrolifero che avrebbe alle spalle una società estera, nel Bahrein. Ma ad acquistare il Perugia sarebbe quella italiana. Non si esclude che la nuova proprietà abbia, tra gli interessi, anche quello di un nuovo progetto-Curi.