In Umbria c'è un glorioso stadio (vi giocò anche la Juventus) all'abbandono per questioni burocratiche! Umbertide sta aspettando...
In Umbria c'è un glorioso stadio che è chiuso addirittura da otto anni per questioni burocratiche. Si tratta dello storico "Città di Torino" di Umbertide, dive vi giocò anche la Juventus, in una memorabile gara amichevole contro la Tiberis. Ma perchè lo stadio versa in condizioni di abbandono da così tanto tempo? L'impianto era di proprietà privata della società Tiberis Srl (che non ha nulla a che fare con l’attuale Tiberis Calcio), che venne costituita nel momento in cui venne donato dalla Sai Agricola il terreno per la costruzione dello stadio, e che sono di recente si è estinta, dopo che non era più operativa da almeno quarant'anni ed i cui soci erano in larga parte ormai per lo più deceduti o non più reperibili. Nel 1972, la Tiberis Srl stipulò un contratto per l’uso del “Città di Torino” con il Comune di Umbertide che aveva una valenza di 25 anni. Nel 1977 la concessione da parte della Tiberis Srl al comune venne prorogata fino al 31 dicembre 2018. Nel corso degli anni l’ente, in forza dei citati contratti, ha affidato in gestione l’impianto alle società sportive del territorio occupandosi delle varie attività manutentive di natura straordinaria oltre che di adeguamento delle strutture necessario per l’omologazione dell’impianto. Dalla fine del 2018, vista l’assenza dei soci e degli organi gestionali della Tiberis Srl, non è stato più possibile rinnovare il contratto di gestione con il Comune. Successivamente, ovvero nel 2021, sono state avviate le procedure per l’esproprio e per consentire un suo utilizzo per la comunità, con l'avallo all’unanimità dal consiglio comunale ed in modo di farlo diventare di proprietà del Comune. Ma tutto è rimasto fermo e la proprietà del terreno è ancora della società ormai sciolta per decorso dei termini statutari, ma non ancora estinta. Ora la situazione potrebbe sbloccarsi accedendo al bando pubblicato dall’Istituto per il credito sportivo, che mette a disposizione i fondi a tasso zero necessari per l’acquisizione e la riqualificazione dell’impianto. Il Comune di Umbertide ha già previsto nel Piano triennale delle opere pubbliche l’accensione di un mutuo da un milione e 600mila euro, di cui 312mila euro come indennità di esproprio e un milione e 300mila euro per lavori veri e propri. Il mutuo è stato già prenotato, con domanda presentata lo scorso 12 giugno. Sono state già resi disponibili 60mila euro per il progetto di fattibilità tecnico-economica e quindi, finalmente, per il "Città di Torino" si torna a vedere la luce in fondo a tunnel!