"Questo Perugia può solo migliorare, a condizione di non metterci del proprio con scelte tattiche non indovinate come contro il Pescara"

25.10.2026 06:39 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Stefano De Francesco
"Questo Perugia può solo migliorare, a condizione di non metterci del proprio con scelte tattiche non indovinate come contro il Pescara"

L'opinione di Stefano De Francesco dopo Perugia-Pescara. "Il Luna Park o per meglio dire i “baracconi” sono arrivati e purtroppo ieri il Perugia ha deciso di andarci portando le montagne russe al Renato Curi. Un campionato, quello dei Grifoni, con ripide salite come a Gubbio e Campobasso, seguite da inopinate e rapide discese come con Vado e Pescara. Va detto con onestà che il Pescara ha meritato di vincere e che tutta la squadra ha fatto un passo indietro di fronte ad una squadra atleticamente più pronta e che lo scorso anno era in serie B.

Le scelte dell’allenatore Diana (voto 5) si sono stavolta rivelate sbagliate e forse ancora più sbagliata e soprattutto tardiva, si è rivelata la gestione dei cambi.

Volere riproporre Van Amersfoort (voto 5) come terminale offensivo, dopo la bocciatura di Campobasso si è rivelato fatale. La condizione fisica dell’olandese, arrivato senza preparazione, dopo una prima fase leggera, sta probabilmente accusando i maggiori carichi di lavoro.

Diana schiera tra i pali il solito Zelezny (voto 5,5), stavolta incerto in occasione della rete del pari di Merola. I tre centrali sono Quirini (voto 5) in giornata negativa ed assolutamente colpevole, nell’intervento che causa il rigore, Riccardi (voto 5,5) e l’unico sufficiente del reparto Tozzuolo (voto 6). Sulle fasce Cisco (voto 6) che parte bene ma va via via spegnendosi e Borsoi (voto 6). Male Kabashi (voto 5), maluccio Ladinetti (voto 5,5) in difficoltà come sempre, quando i ritmi della gara si alzano ed il migliore dei nostri Carriero (voto 7), unico a salvarsi in una serata da dimenticare. Davanti oltre al su citato Van Amersfoort, Canotto (voto 6-) non riesce a fare reparto da solo come avvenuto a Campobasso.

Il Perugia parte bene e trova subito la rete con Carriero, ben imbeccato da Cisco ma dopo un quarto d’ora, la migliore condizione fisica del Pescara viene fuori e gli abruzzesi iniziano a prendere il controllo della gara.

Le colpe maggiori di Diana arrivano proprio ad inizio ripresa. Ci si aspettano dei correttivi immediati, in apertura di ripresa come a Campobasso ed invece bisogna aspettare quasi un’ora di gioco per vedere le prime sostituzioni, dopo che il Perugia ha preso due reti nella solita preoccupante amnesia dei Grifoni all’inizio del secondo tempo. Entrano dopo un’ora Papazov (voto 5), Langella (voto 6+) inspiegabilmente lasciato fuori dall’11 iniziale e Sabbatani (voto 5,5) in luogo di Quirini, Kabashi e Canotto. Bisogna attendere addirittura 65 minuti per sostituire Van Amersfoort, in evidente difficoltà in quel ruolo, con il vivace Cortesi (voto 6) e Seha (voto 6) per un oramai spento Ladinetti.

Il Perugia vorrebbe provarci e crea anche un paio di occasioni ma il Pescara, controlla la gara sino al termine senza eccessive difficoltà.

La squadra continua la sua altalena fatta di 5 vittorie, 5 sconfitte ed un unico pari.

Nonostante la giornata storta, sono convinto che la squadra possa solo migliorare, a condizione di cercare di non metterci del nostro con scelte tattiche, non indovinate come accaduto ieri sera.

È una squadra e lo dico ora che è più difficile che ci porterà comunque ai playoff. Per coloro che dicono che è un piccolo obiettivo e che sono rimasti in silenzio in questi ultimi due anni, voglio ricordare che la squadra dello scorso anno si è salvata all’ultima giornata.

Questa squadra non va a 240 km all’ora come le navette sulle montagne russe di Abu Dhabi ma non è neppure il Bruco Mela".