Sarà presentato a novembre a Perugia il libro "Stragi d'Italia" di Luigi Li Gotti: rinviata la presentazione del 23 ottobre
Sarà presentato a novembre a Perugia l'ultimo libro di Luigi Li Gotti dal titolo "Stragi d'Italia" (edizioni Fuoriscena) scritto insieme al giornalista e saggista Saverio Lodato. La presentazione fissata originariamente per venerdì 23 ottobre presso lo spazio di Popup (piazza Birago) è stata rinviata per un impedimento personale dell'autore dovuto a motivi di salute. Nell'occasione lo stesso autore, avvocato penalista, avrebbe dovuto dialogare con Giuliano Mignini, ex Sostituto Procuratore Generale presso la Procura della Repubblica di Perugia, e con Cristiana Panebianco, giornalista iscritta all’Ordine dei giornalisti della Calabria, moderatrice dell'incontro. Il libro parte dal gennaio 2025 a Torino, quando il generale libico Osama Almasri, accusato di crimini contro l’umanità e ricercato dalla Corte penale internazionale, venne arrestato dalla polizia italiana. Tre giorni dopo, un volo di Stato lo riconsegnò in libertà al suo Paese. Per Luigi Li Gotti, avvocato penalista tra i più noti e protagonista di cinquant’anni di storia giudiziaria italiana, quel gesto rappresentò una frattura irreparabile. Così, dopo aver attraversato in prima linea gli anni delle stragi, delle mafie e delle collusioni tra Stato e criminalità, compie un atto senza precedenti: denuncia per favoreggiamento e peculato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti Alfredo Mantovano. Parte da qui un vero e proprio terremoto politico. In questo libro-intervista, incalzato da Saverio Lodato, Li Gotti intreccia il racconto della vicenda Almasri con una riflessione lucida sulla storia d’Italia. Dai misteri e dai segreti ancora non svelati della Repubblica alle attuali derive autoritarie, prende forma un atto d’accusa senza sconti, che costringe a far luce sulle zone d’ombra della nostra democrazia. Il testo è arricchito da un’appendice con la memoria depositata in Commissione antimafia dal senatore ed ex magistrato Roberto Scarpinato – documento cruciale per comprendere le connessioni tra poteri occulti e stragi – e di materiali inediti forniti dallo stesso Li Gotti.