Domenica per la Sir Susa Scai Perugia ci sarà l'esordio in casa contro Pordenone
La Sir Susa Scai Perugia si prepara ad affrontare il primo incontro casalingo, in programma domenica 25 ottobre, alle 18, con la neopromossa Tinet Prata di Pordenone. Coach Lorenzetti analizza l’andamento della gara di ieri sera, individuando i focus su cui lavorare, tra taraflex e palestra: «Noi, come ho detto ai ragazzi, siamo andati sotto non perché abbiamo sofferto, ma perché, nei momenti in cui sapevamo che loro potevano metterci in difficoltà, abbiamo avuto qualche distrazione e loro hanno avuto momenti molto lunghi di grande positività. Sappiamo che dobbiamo lavorare, che tanto tempo non ce n’è, che dobbiamo stare in sala pesi e che queste partite ci diano indicazioni sul fatto che certe cose bisogna risolverle anche in campo. Forse quei due set lì, vinti facile, non ci hanno aiutato, dobbiamo e vogliamo ovviamente migliorare, vogliamo abituarci tutti quanti a questa maglia, con il tempo necessario, senza trovare scuse. Quello che è successo in campo sono cose che ci si aspettava alla vigilia, adesso andiamo avanti, abbiamo una settimana di lavoro in cui dobbiamo stare attenti, e poi dobbiamo continuare a giocare perché quello ci serve molto». L’andamento della partita di ieri, piuttosto inusuale, con un set vinto dai Block Devils con il margine di scarto più ampio della storia recente della Superlega (7-25), due set ceduti e un tiebreak protrattosi ai vantaggi fino al 23-25 è stato indubbiamente un “assaggio” di quello che prospetterà il campionato italiano quest’anno: squadre agguerrite che non mollano un pallone, livello ancora più alto, ma soprattutto, il match si ieri ha messo in luce come la tenuta mentale sia imprescindibile e nessuno possa possa concedersi distrazioni. Seba Solè lo conferma: «Sicuramente una partita “strana” perché è stata una partenza “brutta” nostra, dopo abbiamo preso il ritmo subito che sembrava che non ci fermavamo più, poi nel quarto abbiamo avuto un’altra partenza sbagliata, sommata al loro gioco che secondo me a un certo punto era molto buono, è stata così un po’ strana, però alla fine la vittoria era quello che contava. In queste partite strane forse un po’ l’attacco in certi momenti non è andato del tutto bene e poi ovviamente siamo all’inizio, c’è da lavorare, lo sapevamo, però innanzitutto sono contento che ci portiamo a casa una vittoria e forse è andata meglio così che un 3-0 netto perché adesso c’è da lavorare e c’è da capire cosa si può migliorare. Noi andiamo avanti in questa maniera; da quando siamo tutti, stiamo lavorando bene, sono contento di quello che stiamo dando e sicuramente arriverà un gioco molto più pulito però ovviamente con pazienza e mettendoci al lavoro».
Anche il neo opposto bianconero, Ferre Reggers, evidenzia come il gruppo abbia bisogno di lavorare molto insieme per diventare squadra: «Abbiamo fatto un po’ di fatica, però ce lo aspettavamo: la prima partita è sempre un po’ diversa, un po’ più difficile, ma eravamo pronti per stare nella difficoltà, non è sempre andata bene, lo sappiamo, ma è la prima partita del Campionato, è ancora lungo e iniziare non è mai facile, soprattutto qua che è un posto storico, ma ce l’abbiamo fatta e alla fine è questo quello che conta. Siamo ancora all’inizio della stagione, dobbiamo prendere un po’ di ritmo».
L’mvp di giornata individua nella battuta uno dei fondamentali che ieri a Cuneo ha funzionato bene ed è stata l’arma in più per indirizzare il match a proprio vantaggio: «Sulla battuta lavoriamo tantissimo in allenamento perché è la prima palla dello scambio, quindi è molto importante per noi, ci lavoriamo tantissimo e questo si vede anche in campo. Prata sarà un’altra squadra come Cuneo che andrà a tutto fuoco, lo sappiamo, ci dobbiamo preparare e noi dobbiamo crescere come squadra, non siamo ancora abituati a giocare insieme e passo per passo ci arriviamo».