Sabato 24 ottobre le estetiste dell'Umbria in teatro a Corciano per combattere violenza di genere e non solo

19.10.2026 09:00 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
Sabato 24 ottobre le estetiste dell'Umbria in teatro a Corciano per combattere violenza di genere e non solo

La violenza di genere non si combatte con le parole di circostanza o con le ricorrenze a calendario. Si combatte con l'autonomia. L'autonomia economica, la sicurezza di un tetto, la possibilità di riprogettare un futuro da zero senza dover chiedere il permesso a nessuno. Da questa urgenza concreta nasce "L'Anima Svelata", l'evento di beneficienza in programma il 24 ottobre al Teatro della Filarmonica di Corciano. Un progetto voluto con forza dal Comitato E.T.U. (Estetiste Titolari Unite) guidato da Chiara De Meo, per trasformare i centri estetici in veri e propri presidi di ascolto, empatia e prima protezione sul territorio. Dietro l'organizzazione di questa giornata c'è stato un intenso e prolungato impegno che ha unito le identità professionali della cura operativa alla regia e disciplina nel programmare eventi, integrate con la visione strategica e l'impatto sociale di Acacia Innovate, società benefit. Non sarà una semplice vetrina o un convegno teorico. Ogni dettaglio della giornata, dalla tavola rotonda scientifica allo spettacolo teatrale, è pensato per un obiettivo misurabile: raccogliere fondi diretti da destinare all'Associazione Libera... Mente Donna Ets", per finanziare alloggi protetti e percorsi reali di reinserimento lavorativo per le donne che stanno riconquistando la propria libertà. Le istituzioni locali hanno concesso il loro patrocinio ed hanno scelto di essere parte attiva dell'architettura del progetto, sedendosi al fianco delle estetiste per dimostrare che quando pubblico, privato e terzo settore costruiscono una rete solida, il cambiamento avviene davvero, nella consapevolezza che mettere le proprie competenze aziendali al servizio di una responsabilità civile verso la comunità è l'unica scelta che dà senso al loro lavoro. Sapendo che quando ci si siede sul lettino di un centro estetico, non si porta soltanto il desiderio di prendersi cura di sé, ma anche la propria storia le proprie emozioni, le proprie fragilità. L’estetista, attraverso il contatto, l’ascolto e la relazione continuativa con le proprie clienti, può trovarsi in una posizione privilegiata per cogliere segnali che spesso rimangono invisibili. Cambiamenti, isolamento, paura, disagio, parole non dette. Non è compito dell’estetista sostituirsi agli specialisti. Ma può essere una sentinella: una persona capace di ascoltare, riconoscere un segnale e, con discrezione, indirizzare verso chi può offrire aiuto. È anche da questa consapevolezza che nasce "L’Anima Svelata", un evento in cui la bellezza diventa relazione, ascolto e responsabilità sociale.