Il Perugia quest'anno potrà veramente lottare per la Serie B?
Il conto alla rovescia è quasi finito: nel giro di poche settimane tutti i principali campionati italiani torneranno in scena, dalla Serie A giù fino ai tornei dilettantistici. Anche la Serie C è pronta a rialzare il sipario e a Perugia l'attesa si accompagna a una domanda che rimbalza da settimane tra bar, social e radio locali: il Grifo, quest'anno, potrà finalmente alzare l'asticella? La scorsa stagione si è chiusa con un anonimo quattordicesimo posto, troppo poco per una piazza abituata ad altri palcoscenici. L'estate, però, ha portato novità profonde e una ritrovata voglia di ambizione.
Perugia, l'obiettivo minimo è migliorare la classifica
Il punto di partenza è chiaro: fare meglio del recente passato non è un auspicio, è un obbligo. A ben vedere le quote sulla prossima stagione di Serie C, il Perugia risulta un po' nel limbo delle squadre di centroclassifica: un dato che riflette quanto sia aperto il pronostico sugli umbri. Tuttavia, chi crede comunque nel Grifo e volesse puntare su un suo piazzamento può approfondire uno dei bonus benvenuto scommesse dedicati ai nuovi utenti confrontati nella pagina appena linkata. Un'opportunità in più in vista di una stagione in cui la compagine umbra potrebbe finalmente tornare a lottare per le posizioni che contano. Del resto, i presupposti per voltare pagina non mancano: il club è tornato nelle mani della famiglia Gaucci, un nome che a Perugia evoca gli anni d'oro, e la panchina è stata affidata ad Aimo Diana, tecnico che conosce bene la categoria e le sue insidie, legato al progetto da un contratto fino al 2028. Il messaggio della presentazione è stato inequivocabile: riportare il Grifo ai fasti di un tempo, cominciando col risalire la classifica passo dopo passo.
Il calciomercato fin qui
La nuova dirigenza ha accompagnato le parole con i fatti, muovendosi sul mercato con grande intraprendenza. A centrocampo è arrivato Christian Langella, prelevato dal Cosenza, mentre sugli esterni offensivi dal Brescia è tornato Andrea Cisco, che ritrova Perugia dopo due stagioni. Tra i pali il giovane Radoslaw Zelezny, in arrivo dalla Roma, si giocherà il posto con Luca Moro, e la trattativa per Ferdinando Del Sole dell’Ascoli dei giorni scorsi racconta la volontà di aggiungere ulteriore qualità al reparto avanzato. Un cantiere ancora aperto, come confermano gli obiettivi e le ambizioni dichiarate per la nuova stagione: altri innesti sono attesi prima del debutto, segno di un organico costruito per salire di livello rispetto a dodici mesi fa.
Si può davvero sperare di lottare per la Serie B?
La risposta onesta è: dipende da cosa si intende per lottare. Pensare a una promozione diretta oggi sarebbe azzardato, perché il girone propone corazzate costruite con budget superiori e perché il salto dal quattordicesimo posto alle primissime posizioni è di quelli che raramente si compiono in un'estate sola. I playoff, invece, sono un traguardo alla portata: la Serie C premia le squadre con un'identità chiara, e il nuovo allenatore ha dimostrato in passato di saperla trasmettere in tempi rapidi alle proprie formazioni. Una volta dentro la post-season, poi, tutto può succedere: gli spareggi di promozione sono da sempre il regno delle outsider.
Molto dipenderà dalla capacità di partire forte, evitando quei passaggi a vuoto autunnali che nelle ultime stagioni hanno tarpato le ali al Grifo, e dall'apporto di una tifoseria che, quando crede nella squadra, sa trasformare il Curi in un fattore. Se il finale di mercato completerà la rosa come promesso, sognare non sarà vietato: tra il sogno Serie B e la realtà c'è di mezzo un campionato lungo dieci mesi, ma stavolta il Perugia sembra avere almeno le carte per giocarselo.