"Per questo Perugia non si possono addossare le responsabilità a Tedesco, Novellino e Riccardo Gaucci"
L'opinione di Stefano De Francesco sul momento del Perugia. "La sconfitta contro un Gubbio mediocre, a digiuno di vittorie da ottobre e sino ad ieri mai vittorioso al Curi, fa ripiombare il Perugia in piena zona playout. Tutte le dirette concorrenti fanno risultati positivi ed addirittura il Bra, vincendo ci supera in classifica. Mai e poi mai, dovremo addossare le responsabilità a Giovanni Tedesco, a Walter Novellino e a Riccardo Gaucci. Ieri Giovannino Tedesco (voto 6--), memore delle difficoltà contro il Bra, ha messo in campo una formazione con più tecnica in mezzo al campo ma questo non è bastato a migliorare la costruzione di gioco che probabilmente ha alcuni interpreti di una statura tecnica non all’altezza di tale compito. In porta e qui scatta il primo meno per il Mister, ancora l’inguardabile Gemello (voto 5). Davanti a lui i 4 sono, il troppo compassato Megelaitis (voto 5,5) a destra e Dell’Orco (voto 5,5) a sinistra che parte bene ma va via via spegnendosi. La coppia centrale, costituita da Tozzuolo (voto 6) e Riccardi (voto 6) non brilla ma alla fine rosicchia la sufficienza, denotando però i limiti di entrambi in assenza dell’esperienza di Angella. Male oggi il centrocampo con nessuno dei giocatori che offre una prestazione sufficiente. Giro palla lentissimo e prevedibile, nessun inserimento e neppure nessuna conclusione dalla distanza degna di nota. Per questo diamo a Bartolomei, Tumbarello e Giunti un 5 sia come reparto, sia come prestazione individuale. Male oggi anche Manzari (voto 5,5) che prova ad inventare qualcosa ma si trova a giostrare troppo distante dalla porta, riducendo sensibilmente l’efficacia delle sue giocate. Le due punte soffrono la mancanza di rifornimenti e finiscono per perdersi entrambe. Bacchin (voto 5,5) prova a decentrarsi per cercare spazio ma finisce per abbandonare Nepi (voto 5,5) nella morsa di Signorini e Di Bitonto.
Il primo tempo rispecchia queste difficoltà ed è in qualche modo la copia del primo tempo contro il Bra. Un Perugia lento ed impacciato si trova ad affrontare un Gubbio sceso al Curi, con la parola d’ordine evidente, primo non prenderle. Nella ripresa, subito il lampo di Nepi che avrebbe potuto cambiare la partita ma la doppia conclusione del nostro attaccante, viene prima ribattuta da Krapikas e poi sulla ribattuta Nepi non inquadra la porta.
Si fa fatica a non dare 6 a Tedesco, perché è un uomo con il Grifo nel cuore ma attorno all’ora di gioco, debbo dargli il secondo meno, quando si limita ai due cambi scolastici, ruolo per ruolo, Montevago (voto 5) per Nepi e Joselito (voto 5) per Giunti, quando invece l’atteggiamento molto rinunciatario del Gubbio, poteva indurre a qualche soluzione maggiormente offensiva. Invece tra le due squadre che continuano a controllarsi, scatta il minuto fatale. E’ il 69’ e prima Tommasini si gira in area e conclude con un diagonale a lato di pochissimo e poi una manciata di secondi più tardi la rete di La Mantia, completamente abbandonato dai difensori del Perugia e guardato a distanza da Dell’Orco e Bartolomei. La traiettoria lenta e beffarda, supera un Gemello colpevolmente fuori dai pali.
Non parlo quasi mai di arbitri ma ieri ho imparato che è stata introdotta una nuova regola, ovverossia che appendersi alle maglie degli avversari non è da considerarsi fallo. L’arbitro Alessandro Silvestri (voto 4) ha permesso ai giocatori del Gubbio di farlo impunemente per tutta la gara. Stendo un velo pietoso su FVS (voto 2), sempre di più inquadrabile come il var dei poveri.
Ora la situazione si fa davvero difficile ma tranquilli il “barone di Münchausen di noialtri” è venuto a raccontarci tra gli squittii di ammirazione degli astanti, che ci tirerà fuori dalla palude, tirandosi fuori dalla melma afferrando il codino della parrucca.
Intanto è uscito il bilancio del Perugia ed è pubblico, andatevelo a leggere. Per quanto accade in Argentina, basterà aspettare e capire tutti meglio quello che succederà. Per ora di certo c’è che Javier Faroni e sua moglie sono stati convocati dal Giudice Luis Armella ed hanno dovuto nominare un avvocato difensore ed un domicilio legale".