In Umbria il calcio dei dilettanti resterà fermo: anche l'Eccellenza ha deciso di non ripartire

06.03.2021 08:00 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
In Umbria il calcio dei dilettanti resterà fermo: anche l'Eccellenza ha deciso di non ripartire

Comne scrive Nicola Agostini su Eccellenzacalcio.it, il Consiglio Federale della Figc tanto atteso ha deliberato la ripresa del campionato di Eccellenza, autorizzando però, al contempo, la possibilità di modificare il format senza effettuare retrocessioni. Il presidente federale Gabriele Gravina ha detto sì alle istanze relative al riconoscimento dell’Eccellenza come campionato di interesse nazionale, equiparandolo, di fatto, alla serie D e consentendone la ripartenza.
La patata bollente passa adesso al presidente della Lnd Cosimo Sibilia che nel Consiglio di Lega del 10 marzo dovrà comunicare date e modalità dello svolgimento dei campionati e, soprattutto, come verranno eseguiti i tamponi e chi ne coprirà le spese.
Una questione che comunque non riguarderà l’Umbria. Le società infatti hanno ribadito, anche nel pomeriggio di oggi in una chat riservata tra presidenti, di marciare verso una non ripresa. Intenzione manifestata, in larga parte, la scorsa settimana, durante una videocall, al presidente Luigi Repace, deciso a rappresentare fino in fondo la volontà dei club umbri.
Nel Consiglio della Lnd, in programma mercoledì 10 marzo, dunque, verrà ratificato che l’Eccellenza umbra, che ha disputato una sola giornata di campionato lo scorso 18 ottobre, non ripartirà e così anche gli altri campionati regionali e giovanili che invece non hanno neanche preso il via.
Niente promozioni e niente retrocessioni in nessun campionato in Umbria, con la speranza che si possa ripartire regolarmente, in estate, con la stagione 2021-2022.
Repace ha poi dalla sua un fattore molto importante: le società umbre sono le uniche in Italia ad aver versato per intero la quota di iscrizione. La volontà di non ripartire dunque non può essere legata ad una logica di risparmio da parte delle società stesse, ma ad una situazione di oggettiva difficoltà pandemica (confermata anche dall'ordinanza di oggi della presidente della Regione Umbria Donatella Tesei) che il presidente del Cru rappresenterà a Roma.

Di seguito la nota ufficiale pubblicata dalla Lnd.
“Il Consiglio Federale – si legge nella nota ufficiale - ha condiviso la volontà della Lega Nazionale Dilettanti di far ripartire i campionati della stagione sportiva 2020-2021 di Eccellenza maschile e femminile di calcio a 11 e i campionati maschili e femminili di Serie C-C1 di calcio a 5. Il via libera definitivo (quindi anche agli allenamenti collettivi), subordinato alla prioritaria tutela della salute, sarà dato dal Presidente federale Gravina, d’intesa con i vice presidenti Calcagno e Dal Pino, una volta recepite le indicazioni specifiche della LND sui format a valle della riunione del Consiglio Direttivo di Lega del prossimo 10 marzo. La FIGC ha inoltre accolto le istanze della Lega Dilettanti in ordine ad un’ampia deroga al format dei campionati dilettantistici, a partire dal blocco delle retrocessioni ma con la salvaguardia del merito sportivo per le promozioni ai campionati nazionali di riferimento. Per quanto riguarda gli impegni di carattere economico, da destinare ai club che riprenderanno l’attività, la FIGC ha fatto sapere che attenderà le misure contenute nell’imminente “Decreto Sostegno” predisposto dal Governo.
“Il Consiglio Federale ha condiviso all’unanimità la volontà di ripresa della Lega Nazionale Dilettanti e dei suoi club - ha commentato con soddisfazione il numero uno della LND Cosimo Sibilia - ora spetta al nostro direttivo fare la necessaria sintesi delle proposte di tutte le regioni. Come LND abbiamo tutto l’interesse nel riprendere a giocare, perché è la nostra mission e perché lo dobbiamo alla passione sconfinata di migliaia di tesserati. Ripartire con i campionati regionali di vertice sarà un segnale di speranza per tutto il movimento del calcio di base”.