Prosegue la battaglia del Perugia per essere riammesso in Serie B
Scrive La Nazione che prosegue la battaglia legale del Perugia. Il club biancorosso, infatti, ha presentato il suo ricorso al Collegio di garanzia del Coni per far valere i suoi diritti, o ancora meglio per sottolineare le irregolarità degli altri. Nel mirino della società di Santopadre (ancora per poco) c’è l’iscrizione incompleta del Lecco. I lombardi, alle prese con il problema stadio, sono stati bocciati dalla Commissione Infrastrutture che poi, però, avrebbe espresso parere favorevole al ricorso presentato il giorno prima del consiglio federale del 7 luglio che ha bocciato la Reggina e il Siena in serie C. A presentare quindi ricorso sono state Siena, Foggia (che ha perso la finale play off con il Lecco in serie C), Reggina e Perugia. Le quattro società fanno valere le proprie ragioni al Collegio di Garanzia del Coni, come era nell’aria. Il Perugia si schiera contro Figc, Lega Nazionale Professionisti Serie B e calcio Lecco, esattemente come il Foggia che contesta la decisione del Consiglio Federale di accettare il ricorso presentato dal club bluceleste e di concedere contestualmente la Licenza Nazionale per la partecipazione al prossimo campionato cadetto. I bianconeri, dalla loro, provano a far valere le proprie ragioni contestando le decisioni di Figc e Covisoc dopo il mancato pass all’iscrizione alla Lega Pro. La squadra di Inzaghi, non ammessa invece in Serie B, fa invece ricorso contro Figc e LNP. Il Perugia, non dovesse andare bene il primo ricorso (il Collegio di Garanzia del Coni si riunisce il 20-21 luglio), andrà avanti. Sul piatto c’è la cadetteria e per Santopadre la possibilità di lasciare il club in B e, anche a titolo personale, ottenere di più dalla cessione. Se con il Collegio di Garanzia del Coni non dovesse arrivare il verdetto atteso, eventuale parola ai tribunali della giustizia amministrativa, il Tar del Lazio (2 agosto) e il Consiglio di Stato (29 agosto).