"Prima o poi doveva succedere: per il Perugia le condizioni per la manita casalinga erano a un passo"
L'opinione di Corrado Losito, giornalista de Il Messaggero e conduttore televisivo, dopo la partita Perugia-Cagliari. "Prima o poi doveva succedere, parlo di questa stagione perché di umiliazioni come quella di ieri purtroppo anche in passato ce ne sono state. Le condizioni per la manita casalinga erano a un passo. Cagliari più forte e motivato, società ai minimi termini, allenatore fumantino e narcisista e “parte della squadra” ben poco propensa a giocarsi la partita della vita. A scanso di equivoci parlo di parte perché quell’altra (che comunque ci mette il piede, la cattiveria e i rimbrotti a chi sullo 0-5 ti percula) è soltanto modesta.
Andiamo con ordine. Al di là di come finirà la stagione è chiaro che tante cose dovranno cambiare.
Società: è inammissibile quello che sta succedendo: proclami e inviti a sostenere la squadra quando la stessa appare quanto meno svuotata, campagne acquisti dove il primo obiettivo è incassare e il resto……boh poi vediamo. Direttori sportivi più figuranti che figure, le vere figure sono invece quelle fatte in campo da un manipolo di modesti pedalatori ma di abili smanettoni di social tra promesse disattese e slogan da
baci
perugina. Il tutto è diretta conseguenza di un fallimento totale.
Allenatore: si è presentato tra autoreferenzialitá compiaciuta sulla sua idiosincrasia per il possesso palla e concetti semplici: palla lunga, pedalare e poi vediamo. Il problema è che non c’è Giuntoli come ai tempi di Carpi. Di Carmine, Matos, Di Serio e Olivieri faticano ad assolvere il compito. Altri sembrano non apprezzare il suo gioco. Tra qualche conferenza stampa arrogante e ricostruzioni fantasiose si è arrivati alla gara con la Reggina dove tutto é cambiato.
Già la Reggina, lo spartiacque del campionato.
E qui veniamo ai giocatori. Una categoria fin troppo tutelata.
Quegli errori di Gori hanno invertito la tendenza e qui c’entra eccome la squadra. Da quella gara, a prescindere dalle lacune tecniche, qualcosa si è spento. Chi ha dato due calci al pallone capisce perfettamente che sono nate delle criticità. Con Modena e Cosenza in campo c’era un altro Perugia, mai pericoloso e incapace di tirare in porta. Poi c’è stata la Spal dove si è visto un pizzico di reazione. Tutto rientrato? Macché! Proclami a parte contro un buon Cagliari (non il Real Madrid) sono tornati i fantasmi. Portieri o sedicenti tali, protagonisti in negativo (responsabilità su quattro dei cinque gol) e umiliazioni a un pubblico che meritava ben altro. Per non farsi mancare nulla è arrivato il soliloquio di Castori che promette a tutti (facendoci stare tranquilli) che nelle prossime che gare il Grifo darà tutto. Insomma non ci siamo fatti mancare nulla in un profluvio di responsabilità che investono tutti. Nessuno escluso!!!
Inutile dire che la ricreazione è finita per tutti. Chi di dovere, con una retrocessione imminente avrà il compito di far capire che Perugia ora merita altro. Non c’è davvero più tempo, la misura è colma.