In tre giorni in Umbria ben 20 morti con Covid: esposto alla Procura della Repubblica

13.01.2021 13:07 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
In tre giorni in Umbria ben 20 morti con Covid: esposto alla Procura della Repubblica

In Umbria ci sono stati venti morti in tre giorni con Covid. Scrive La Nazione che nelle ultime 72 ore infatti la media è tornata ai livelli di dicembre, quando la media giornaliera dei decessi era pari a sette. Ieri ne sono stati registrati altri 8, dopo gli otto di sabato e i quattro di domenica. Così a gennaio i morti provocati dal virus sono già stati 47, 218 a dicembre, 281 a novembre, per un totale da marzo arrivato a quota 672. Nell’ultima rilevazione della Regione sono comunque 205 i nuovi positivi al Covid, che portano il totale a 31.160. E i contagi superano ancora una volta i guariti, che sono stati 121; di conseguenza continuano a crescere gli attualmente positivi, ora 4.348, 76 in più di lunedì. I tamponi analizzati sono stati comunque 3.946 con un tasso di positività in discesa al 5,1 per cento (ieri al 9,8). E cresce con costanza e senza arresti il numero dei ricoverati Covid che ora sono 325, due in più dell’ultima rilevazione e di questi ben 56, cinque in più, sono in terapia intensiva. E proprio su questo aspetto si apre un nuovo fronte nell’azione avviata dall’associazione «Codici». Associazione che vuol fare luce sulla gestione dell’emergenza Covid19 nelle strutture che ospitano gli anziani fornendo al tempo stesso assistenza ai loro parenti, al fine di verificare che siano state adottate tutte le misure necessarie a prevenire il contagio. «Codici» stavolta guarda all’Umbria, «dove ha destato grande preoccupazione il focolaio divampato nella casa di riposo Fontenuovo di Perugia. Abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica – dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale di «Codici» – al fine di accertare se sono stati rispettati i protocolli previsti per fronteggiare la pandemia e l’infezione da Covid19. L’allarme scattato nella struttura perugina, dove sono stati registrati decine di contagi, soprattutto tra gli anziani ospiti – spiega – ha suscitato forte preoccupazione. Purtroppo, ci sono stati anche decessi, come avvenuto in questi mesi in molte Rsa in diverse zone d’Italia. Riteniamo doveroso fare luce sull’accaduto – sottolinea Giacomelli –, i parenti degli ospiti della casa di riposo hanno il diritto di sapere se è stato fatto il necessario per proteggere i propri cari. Dal canto nostro, come fatto per altre situazioni, siamo a disposizione dei familiari e li invitiamo a contattarci, pronti a fornire assistenza legale affinché venga appurato se ci sono state irregolarità e, nel caso, individuare i responsabili».