Il Perugia entro il 21 luglio conoscerà l'esito del suo ricorso per la B
Due mesi di fuoco per capire chi parteciperà alla prossima Serie B e chi potrà continuare la Serie C. Il 7 luglio 2023 il Consiglio Federale ha valutato i ricorsi presentati entro la mezzanotte dal 6 luglio ed ora sono stati presentati i ricorsi di Siena e Reggina, escluse da Serie C e B rispettivamente dal Consiglio Federale, oltre a quelli del Perugia e delle altre squadre interessate. Il termine è scaduto: dopo la decisione del C.F. i club interessati avevano a disposizione 48 ore per depositare la documentazione in cui si facciano valere le proprie ragioni. Osserva interessato il Brescia, club primo in graduatoria per un’eventuale riammissione in Serie B al posto dei calabresi. Tra il 20 e il 21 luglio, c’è da aspettarsi l’udienza del Collegio di garanzia del Coni, presso cui il Brescia ha già fatto ricorso (giudicato inammissibile). Il 2 agosto potrebbe esserci l’eventuale udienza al Tar, cui faranno appello Reggina e Siena probabilmente; il il 29 agosto l’eventuale udienza al Consiglio di Stato, ultimo grado di giudizio. La Covisoc si è espressa sul futuro di molte squadre. Tra cui il Lecco, che non aveva presentato la documentazione relativa allo stadio entro il termine perentorio del 20 giugno, e allo stesso tempo non si è iscritta al prossimo campionato di Serie C. Lo scenario peggiore però è stato scongiurato dopo la valutazione positiva da parte del Consiglio Federale, con i blucelesti che rimarranno dunque in Serie B. Sempre lo stesso organo competente, ha constatato la mancata iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro del Pordenone, che dunque ufficialmente non prenderà parte alla prossima Serie C.