Il Perugia è in ritardo: entro questa settimana si attende la scelta del nuovo allenatore
Scrive Francesca Mencacci su La Nazione che il Perugia è in ritardo. L’impasse del presidente Santopadre era dovuta a due fattori: alla possibilità di riprendere la serie B per le irregolarità altrui e per alla presenza di una trattativa concreta in corso. Santopadre, in attesa di vederne gli sviluppi, aveva anche scelto allenatore (Francesco Baldini) e direttore sportivo (ci sarebbe stata la ’promozione’ di Giugliarelli), senza ufficializzare nulla per non intralciare il lavoro di chi poi sarebbe eventualmente subentrato. Infatti la trattativa ha subito un’accelerata nello scorso week end e domani il passaggio della società sarà ufficiale. Insomma c’è un campionato alle porte e bisogna stringere. Il passaggio delle quote ha fatto anche slittare il raduno della squadra che era fissato per oggi. I giocatori che sono attualmente sotto contratto si ritroveranno a Pian di Massiano a inizio prossima settimana, lunedì mattina e inizieranno a prendere contatto con la nuova proprietà. Definito il nome del nuovo direttore generale che sarà Claudio Tanzi, individuato quello del direttore sportivo che sarà Moreno Zebi (insidiato dal Pisa), ma il dirigente non ha ancora messo nero su bianco, è in attesa che il passaggio delle quote sia ufficiale e di conseguenza è fermo. Non ha iniziato il suo lavoro come direttore sportivo del Perugia. E anche sul fronte calciomercato, quindi, la situazione è ferma. Ancora più incertezza, invece, regna dal punto di vista della panchina. Il prossimo allenatore del Perugia dovrà essere scelto entro il fine settimana, considerato il fatto che lunedì, come si diceva, la squadra si ritroverà a Pian di Massiano. Capitolo ricorsi. Il Perugia di Santopadre ha presentato il ricorso al Collegio di garanzia del Coni per chiedere che vengano ribaltate le sentenze che hanno riammesso il Lecco in serie B dopo la prima bocciatura della Commissione Infrastrutture. Ora cosa accadrà con il passaggio delle quote ad altra proprietà? Sarà interesse sia di chi subentra che di chi lascia, per motivi differenti, provare a percorrere tutte le strade, fino al Consiglio di Stato, per «riportare» il Grifo in cadetteria. Santopadre ci guadagnerebbe qualche milione di euro (oltre che la soddisfazione di lasciare il club in B), la nuova proprietà, invece, avrebbe l’opportunità di partire da un campionato più importante. Insomma il ricorso per cercare la riammissione, sarà presumibilmente portato avanti dalla nuova proprietà.