Il Lecco conta di essere iscritto alla B: ma i termini della domanda sono o non sono perentori?

26.06.2023 16:58 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Il Lecco conta di essere iscritto alla B: ma i termini della domanda sono o non sono perentori?

“Serie B, che caos. Sarà un'estate di tribunali e ricorsi. La Reggina rischia grosso, le ultime”, titola la Gazzetta dello Sport. Sarà di certo una lunga estate calda. Per definire chi prenderà parte alla prossima Serie B, assisteremo a ricorsi e udienze, perché – è inevitabile – qualcuno sarà scontento. Dopo la scadenza del termine per le iscrizioni, il 20 giugno, è emerso che a rischiare sono principalmente Lecco e Reggina. Ma i due casi sono molto diversi e vale la pena fare un distinguo. Anche perché dall’interno dei palazzi del calcio continuano ad arrivare indicazioni che, senza tanti giri di parole, si possono tradurre così: Lecco dentro, Reggina fuori. Vediamo allora insieme quali sono le differenze.

Il Lecco. Il club di Paolo Di Nunno, che ha conquistato la Serie B al termine di una stagione esaltante nel tardo pomeriggio di domenica 18 giugno, ha presentato la sua domanda di iscrizione nei tempi leciti con tutti i documenti in regola tranne uno: mancava la firma del Prefetto di Padova sullo stadio. Il Rigamonti-Celli, l’impianto di casa, non rispetta gli standard richiesti dalla Lega Serie B (per posti a sedere, impianto di illuminazione, tornelli e politiche legate alla viabilità). Il Lecco ne era perfettamente consapevole, tanto da avviare, man mano che i playoff andavano avanti, diversi colloqui con gli stadi delle città più vicine. Padova, che si trova a circa 230 chilometri, a tutela dei tifosi non poteva essere la prima scelta, ma vista la disponibilità data dal Comune ha prevalso sulle altre. Lunedì mattina infatti, con il titolo sportivo in tasca, il club ha sbrigato tutte le pratiche necessarie a fornire entro le 23.59 di martedì 20 le autorizzazioni per l’Euganeo. Ma se hai poco più di 48 ore l’imprevisto è dietro l’angolo: il Prefetto di Padova era fuori città e la sua firma arriva solo mercoledì mattina.

Il regolamento definisce le scadenze per le iscrizioni perentorie, ma anche chi sta ai vertici del calcio non può non riconoscere che, considerando pure che i playoff di C sono slittati di dieci giorni, questa situazione sia davvero particolare. Il presidente della Lega B Mauro Balata ha detto che in queste circostanze «si sarebbe dovuta valutare una proroga». Istanza che il Lecco aveva presentato ancora prima della finale contro il Foggia, alla Commissione criteri infrastrutturali della Figc, senza peraltro avere risposta. Insomma, che la meritocrazia di un risultato sportivo possa essere cancellata da un cavillo burocratico non piace a nessuno. E la cosa avrà un peso.