Dopo la mancata iscrizione del San Sisto all'Eccellenza il passionale intervento del direttore sportivo
Dopo la mancata iscrizione del San Sisto all'Eccellenza, interviene pubblicamente il direttore sportivo (ovviamente sino allo scorso 30 giugno) Gianluigi Caproni, con un intervento di comprensibile dolore e passione. "Dopo 2 giorni di shock per la mancata iscrizione è giusto dire qualcosa anche perché per me S.Sisto non è solo il nome di una società dilettantistica ma è una gran parte della mia vita: 4 anni da giocatore, 5 da dirigente, 28 anni di Perugina/Nestlé, gli Ingrifati, amici/fratelli e tanto altro... Dare colpe o meriti non è giusto anche perché per farlo sono tante le cose da mettere sul piatto poi in fin dei conti la cosa è andata e non avrebbe senso... quel che conta è che c'è gente pronta a ripartire, sia dai piccoli che dai grandi quindi gli auguro il meglio per creare quello che mancava: una società con forze fresche, un quartiere che torna a parlare di S.Sisto dal più piccolo iscritto al più grande della prima squadra e gli auguro di cuore di tornare ad essere una realtà importante della nostra regione, in fin dei conti c'era bisogno come hanno fatto in tanti altri posti, di ripartire da zero. Ed io dopo 42 anni ininterrotti di partenza al primo giorno di preparazione? Non lo sò ancora la ferita brucia, potrei sposare un nuovo progetto ma potrei anche riposare e fare lo spettatore/tifoso, l'emozione sempre viva per una parata di De Marco, un anticipo di Benda, uno stacco di Fiorucci, un allungo di Ceccomori, una punizione di Salvucci, una scivolata di Milletti, una finta di Cerboni, un'acrobazia di Russo... e mi fermo qui perché loro al S.Sisto iscritto avrebbero detto si anche gratis o pagando... sempre forza S.Sisto".