C'è un altro progetto per il nuovo Stadio Curi: è già nelle mani del sindaco Andrea Romizi
Scrive La Nazione che sul “Nuovo Curi 2“, o meglio sul documento che una holding straniera (e non «Arena Curi Srl») ha inviato al Comune con l’illustrazione dei suoi progetti legati alla realizzazione del nuovo stadio, scoppia il caso politico. In alcuni stralci pubblicati dal Corriere dell’Umbria, viene infatti riportato che in una lettera «riservata e confidenziale» la hoding scriverebbe che «avviare questo progetto immediatamente dopo l’estate sarebbe un trampolino politico determinante» e che «il biennio 2023-2024 è strategico per la Regione Umbria, per la città di Perugia, per i perugini e per la squadra del Perugia Calcio. Ci avviciniamo alla doppia scadenza elettorale di Comune e Regione – sarebbe scritto –, ricordando che l’attuale sindaco potrebbe ambire (dopo due mandati consecutivi) al governo della Regione». A quanto emerso la lettera sarebbe arrivata personalmente ad alcuni consiglieri comunali, senza quindi passare dal protocollo di Palazzo dei Priori. «Il sindaco chiarisca quanto prima i passaggi del documento – afferma Sauro Cristofani, segretario comunale del Pd – . Passaggi che appaiono allarmanti e che lasciano spazio all’ipotesi che il primo cittadino possa usare il futuro della città per costruire il proseguo della sua carriera politica. Sono sicuro che il sindaco Romizi sia in grado di fornire tutte le spiegazioni necessarie al fine di evitare di gettare qualsiasi ombra sul progetto. Da parte nostra, con il gruppo consiliare acquisiremo tutte le carte necessarie e non permetteremo qualsiasi forma di strumentalizzazione».A chiedere conto sono anche i Radicali di Perugia, Michele Guaitini e Andrea Maori: «Pare che questo documento sia nelle mani del sindaco da diverse settimane. Sarebbe bene che il sindaco facesse chiarezza – continuano – intorno a ciò che ruota realmente intorno allo stadio Curi. Il comunicato stampa con il quale il Comune di Perugia all’indomani della retrocessione in serie C chiedeva senza troppi mezzi termini al presidente Santopadre di farsi da parte, la bocciatura del progetto di Arena Curi Srl e la pubblicazione oggi di questo documento vergato da chi sta in queste ore trattando l’acquisto del Perugia Calcio sembrano far parte di un medesimo disegno».