Nell'amichevole contro Grottazzolina si è vista una Sir Perugia in crescita in vista del campionato
La Sir Susa Scai Perugia ha archiviato l'amichevole sul campo di Grottazzolina. A commentarla è il centrale Sebastian Solè al termine della prova vinta 3-1: «Sono contento che abbiamo trovato la vittoria, perché alla fine l’importante è questo, oltre a sistemare un po’ il gioco, l’importante è cercare la vittoria e ci siamo riusciti anche in condizioni che abbiamo fatto un recupero incredibile. Devo dire che per quanto stiamo lavorando e per quanto stanno lavorando anche i ragazzi che ci danno una mano è un bel risultato e sono contento che siamo riusciti a buttare in campo quello che si fa in settimana». Il centrale argentino di casa Sir Susa Scai, quest’anno giocherà a Perugia la sua settima stagione consecutiva in maglia bianconera. Naturalizzato italiano e ormai lasciati da qualche anno gli impegni in nazionale, il giocatore è stato tra i cinque a riprendere la preparazione fin dal primo giorno e ora, a distanza di più di un mese dalla ripresa, e a meno di un mese dall’inizio della nuova stagione, traccia un primo bilancio: «Sta andando bene, per noi soprattutto l’importante era anche metterci a posto con il fisico perché in quello eravamo un po’ indietro rispetto agli altri, ci stiamo riuscendo e penso che la fortuna anche di poter lavorare con un gruppo grande ci permette anche di sviluppare il gioco e quindi su questo è importante, penso che siamo in crescita e che saremo pronti quando arrivano gli altri per dare il contributo di cui c’è bisogno e poi gli altri ragazzi, li conosciamo da tanti anni, hanno fatto un buon lavoro, si impegnano tanto, vogliono migliorare e si vede anche che anno dopo anno lo stanno facendo, quindi vuol dire che quello che si fa è molto buono. In questi allenamenti congiunti proviamo a buttare in campo quello che si fa e poi se ci riesce, ancora meglio! Come oggi che al di là di tutto, riportare a casa la vittoria è sempre la cosa più importante». Il centrale si sofferma poi su un suo nuovo, giovanissimo compagno di squadra, il palleggiatore Stefano Cappadona, che anche nell’uscita di ieri ha confermato le sue doti a muro, come era successo nell’allenamento congiunto della scorsa settimana, al PalaBarton, con Fano. «E’ molto bravo, ma si vedeva che era “tosto”: sarà un’arma in più da usare, sicuramente ha fatto più muri di me, quindi gli faccio i complimenti».