"Forti perplessità sul progetto del nuovo stadio Curi, che rischia diventare una nuova Monteluce..."
Scrive Michele Nucci su La Nazione. «Abbiamo delle perplessità molto forti rispetto alla proposta presentata in Comune sulla realizzazione del nuovo stadio. E prima di esprimerci definitivamente vorremmo vederlo e analizzarlo molto, ma molto bene». Se non è uno stop al progetto presentato dall’Arena Curi Srl per il nuovo impianto di calcio di Pian di Massiano, poco ci manca. E arriva dal gruppo consiliare più numeroso e importante che sostiene la coalizione del sindaco Andrea Romizi: si tratta infatti di «Progetto Perugia», la lista civica di centrodestra che alle elezioni del 2019 è stata la più votata insieme a quella della Lega (15%), quella che ha tre assessori in giunta e cinque consiglieri in Aula. A giorni, infatti, potrebbe arrivare la dichiarazione di pubblico interesse del progetto da parte della Giunta comunale sul progetto che comporta un investimento che sfiora i 75 milioni di euro, una variante al Piano regolatore che raddoppia quasi le superfici attuali e che richiede uno sforzo economico finanziario del Comune tra i 10 e i 12 milioni. «Lo diciamo chiaramente – spiega il capogruppo di Progetto Perugia, Francesco Vignaroli – il rischio di questa operazione è che si tratti di una mera speculazione edilizia: noi non vorremmo ritrovarci con un’altra Monteluce, un contenitore urbanistico rimasto vuoto per anni e che stenta ancora a ripartire nonostante il grande impegno della Giunta-Tesei». «Non vorremmo poi ritrovarci ella situazione di alcune settimane fa – continua Vignaroli –, quando qualcuno ha tentato di aggiungere un altro ‘steccone’ a quello di Piazza del Bacio. Temiamo possano esserci spinte economiche simili a quelle che si consumavano negli anni ‘70, quando si badava a cementificare senza pensare alla città, senza curarsi degli interessi dei cittadini. Così come pensata e per il poco che ne sappiamo – aggiunge il capogruppo –, quella del Nuovo Curi sembra un’operazione che non serve a Perugia e ai perugini, ma soltanto a qualcuno. E prima di votare il progetto vogliamo analizzarlo con grande attenzione. I nostri assessori lo sanno e avranno la massima cura prima di esprimersi». Un avvertimento bello e buono, dato che la dichiarazione di pubblico interesse, dopo un eventuale ok del dirigente comunale responsabile, spetta prima di tutto alla Giunta comunale.