Ecco come poter fare lo sport dopo il Dpcm anti-Covid: parla l'assessore comunale allo sport

19.10.2020 15:33 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
Ecco come poter fare lo sport dopo il Dpcm anti-Covid: parla l'assessore comunale allo sport

L'assessore comunale allo sport di Perugia, Clara Pastorelli, fa chiarezza sul Dpcm in merito allo sport. “Palestre, piscine e centri sportivi restano aperti! Proseguono partite e gare sportive dilettantistiche a livello regionale e nazionale, mentre per il livello provinciale, società e associazioni sportive ed enti di promozione proseguiranno gli allenamenti degli sport di squadra ma solo in forma individuale, come le squadre di serie A all’inizio della fase due. Per fare un esempio: la squadra di una scuola calcio di giovanissimi o pulcini potrà continuare ad allenarsi, ma senza giocare partite. Nelle prossime ore, il Ministro insieme ai rappresentanti del settore, studieranno ulteriori misure di sicurezza per una maggiore tranquillità di tutti e scongiurare possibili chiusure. Fate attenzione e rispettate al massimo le regole, in palestra come in qualsiasi altro luogo. È un momento davvero critico, non abbiamo ancora vinto la nostra guerra contro il coronavirus. Siamo obbligati ad un rispetto rigoroso dei protocolli. Già tanti sono stati i sacrifici chiesti al mondo dello sport, tra i settori più colpiti dall’epidemia, e soprattutto é stato chiesto ai gestori investimenti cospicui per il rispetto doveroso di rigide misure. Vicinanza e sostegno a quanti frequentano le palestre per il proprio benessere psico-fisico ma anche ai tantissimi giovani, ragazze e ragazzi, che sono messi a dura prova dalle regole imposte dall’emergenza sanitaria e che trovano proprio nelle ore che trascorrono facendo sport un momento importante di sfogo e relax, essenziale per il loro equilibrio. Del resto, nessuna evidenza scientifica denuncia focolai in relazione all’allenamento individuale nei luoghi controllati. Sarebbe stato peggio spingere migliaia di appassionati e di giovani nei parchi cittadini piuttosto che proseguire in luoghi che rispettano regole e protocolli.”