"Cala la diffusione dei contagi, ma le terapie intensive sono sopra la soglia critica: non ridurre le restrizioni!"

03.04.2021 08:01 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
"Cala la diffusione dei contagi, ma le terapie intensive sono sopra la soglia critica: non ridurre le restrizioni!"

“Nel periodo dal 10 al 23 marzo, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,98 (range 0,87-1,11), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e sotto uno, anche se il limite superiore lo supera”. Lo scrive l'Agenzia Dire ed è quanto si legge nell’ultimo monitoraggio della Cabina di Regia dell’Istituto superiore di Sanità sulla situazione epidemiologica del Covid-19. “Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento e sopra la soglia critica (41% vs 39% della scorsa settimana)”, si legge ancora. “Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva- prosegue il monitoraggio- è ancora in aumento da 3.546 (23/03/2021) a 3.716 (30/03/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è anche in crescita e sopra la soglia critica (44%) con un aumento nel numero di persone ricoverate in queste aree: da 28.428 (23/03/2021) a 29.231 (30/03/2021)”. Rimane dunque “alto il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (14 Regioni/PPAA vs 12 della settimana precedente)”, conclude. 

“Questa settimana continua la diminuzione dell’incidenza rispetto alla settimana precedente (232.7 per 100.000 abitanti (22/03/2021-28/03/2021) vs 240,3 per 100.000 abitanti (15/03/2021-21/03/2021), dati flusso Iss. L’incidenza, comunque, resta elevata e ancora lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti”.

DIMINUISCONO NUOVI CASI NON ASSOCIATI A CATENE TRASMISSIONE

“In diminuzione il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (49.186 vs 53.837l la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento (34,4% vs 33,8% la scorsa settimana)”.

CALABRIA, EMILIA-ROMAGNA, LIGURIA, PUGLIA, TOSCANA E VENETO A RISCHIO ALTO

“Complessivamente il rischio epidemico si mantiene a livelli elevati con sei Regioni (Calabria, Emilia-Romagna, Liguria, Puglia, Toscana e Veneto) che hanno un livello di rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020″. È quanto si legge nella bozza del report della Cabina di Regia dell’Istituto superiore di Sanità, riferito alla settimana dal 22 al 28 marzo. “Tredici Regioni/PPAA- prosegue il report- hanno una classificazione di rischio moderato (di cui sette ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e una Regione (Basilicata) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno una classificazione di rischio basso. Undici Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Campania e Valle d’Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Sei Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno”.

VARIANTI DOMINANTI, NON RIDURRE RESTRIZIONI

“Si ribadisce, anche alla luce della ormai ampia diffusione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità, la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità“. È quanto si legge nella bozza del report della Cabina di Regia dell’Istituto superiore di Sanità, riferito alla settimana dal 22 al 28 marzo.