Salta anche la prossima Festa dei Ceri a Gubbio? Allo stato attuale delle cose sembra improponibile

21.01.2021 13:39 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Salta anche la prossima Festa dei Ceri a Gubbio? Allo stato attuale delle cose sembra improponibile

«Se permarrà lo stato di emergenza (prorogato per ora al 30 aprile ndc) celebrare il prossimo 15 maggio la Festa dei Ceri sarà di fatto una opzione impraticabile. Resta però fondamentale e necessario mantenere coeso e compatto tutto il mondo che è alla base della Festa, condividendo ogni informazione e decisione: stiamo vivendo mesi complicatissimi e ce ne aspettano altrettanti. Dobbiamo assumerci con grande responsabilità e serietà l’onere di rispondere al popolo eugubino, unico vero «titolare» della Festa dei Ceri»: il sindaco Filippo Stirati ha sintetizzato così la recente riunione del «Tavolo dei Ceri». Scrive La Nazione che con il Sindaco, hanno partecipato don Mirko Orsini per la Diocesi, Lucio Lupini e Marco Cancellotti per il Maggio Eugubino, Fabio Mariani, per ll’Università dei Muratori, i presidenti delle «Famiglie», Ubaldo Minelli (Santubaldari, Patrick Salciarini (Sangiorgiari) e Alfredo Minelli (Santantoniari). L’attuale situazione, come è stato sottolineato nei vari interventi, «non permette di fare valutazioni diverse da quelle che le normative impongono in funzione di una priorità trasversale a tutti e di importanza cruciale rappresentata dalla salute dei cittadini». «Il tavolo, in stretta sinergia e in costante collegamento e coordinamento con il popolo ceraiolo – prosegue il documento - monitorerà l’evoluzione della pandemia, con la speranza che possano aprirsi condizioni tali da permettere alla città di celebrare nelle forme tradizionali e canoniche il suo omaggio al Patrono». Tutti infine hanno invitato ad «affrontare i prossimi mesi con atteggiamento di responsabilità e speranza», consapevoli che la solidarietà e la condivisione che la Festa dei Ceri esalta, si esprime anche nell’accettare in maniera generosa e responsabile una eventuale, ulteriore rinuncia, per quanto sofferta e dolorosa, per il bene comune, per la tutela della vita.