Il punto sul Covid in Umbria: la curva epidemica continua a scendere

21.01.2022 16:30 di Redazione Perugia24.net   vedi letture
Il punto sul Covid in Umbria: la curva epidemica continua a scendere

Scrive Michele Nucci su La Nazione che il picco dei ricoveri in area medica dovrebbe arrivare tra una decina di giorni con 246 pazienti; in terapia intensiva invece si potrebbe crescere fino a 22 persone (ora sono 11), mentre da qui a un mese si stimano quasi cento morti in più. Si tratta di previsioni che tengono conto dell’evoluzione della pandemia e di alcuni parametri come le misure di contenimento del virus e le vaccinazioni (al 90% per la terza dose). Se quest’ultimo parametro fosse inferiore, i ricoveri in area medica potrebbero crescere fino a 255 più 30 terapie intensive. In Umbria c’è comunque una maggiore tendenza al decremento dei contagi rispetto alla media nazionale secondo il Nucleo epidemiologico regionale. La curva epidemica, come pure la media mobile a sette giorni, continua quindi a mostrare, come già evidenziato la settimana scorsa, un trend di diminuzione. L’indice Rt a ieri era 0,78 (a livello nazionale è 1, mentre la scorsa settimana era 0,87 in Umbria). Anche l’incidenza continua a calare: per 100.000 abitanti è ora pari a 1.576 (era arrivata fino a 2.300). L’andamento tra le diverse zone dell’Umbria in questo momento è comunque molto simile, a conferma della diffusione elevata di Omicron: unica area con più incidenza maggiore di 2mila contagi è Assisi. E proprio la variante sudafricana che sta producendo numeri pandemici straordinari, induce a stimare che in Umbria attualmente i positivi siano ben più dei 26mila diagnosticati ieri. Secondo Bianconi in questo momento siamo a quota 80mila, con i trequarti dei positivi che sarebbero asintomatici. Ciò conferma quanto anticipato ieri dal nostro giornale, che proprio in base al modello inglese dell’Imperial college, si è potuto calcolare che invece dei 60mila positivi scoperti nell’ultimo mese, quelli effettivi sono stati come minimo il doppio, 120mila appunto.