E' ancora in prognosi riservata dopo lo scontro di gioco in campo e l'intervento alla testa

18.11.2019 20:22 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
E' ancora in prognosi riservata dopo lo scontro di gioco in campo e l'intervento alla testa

Resta in prognosi riservata il calciatore sottoposto a intervento chirurgico alla testa a seguito di uno scontro di gioco verificatosi nel pomeriggio di sabato in un campo di gioco di Bastiola di Bastia Umbra. Il quarantenne angelano, residente Bastia, è stato operato alla testa «per lo svuotamento di un ematoma extradurale che comprimeva il parenchima cerebrale», come informa una nota dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. L’intervento, perfettamente riuscito, si è protratto per alcune ore ed è stato eseguito da una équipe coordinata dal neurochirurgo Bernardino Vittoria, con le anestesiste Marica Rosimini e Eva Cypco. Si attende ora il decorso post operatorio per vedere i tempi di recupero del giovane. Anche l’altro sfortunato protagonista dello scontro di gioco, un giovane di trentadue anni, ha riportato danni seri: un trauma cranico e la frattura della prima vertebra cervicale. Entrambi sono ricoverati nella struttura di Neurochirurgia dell’ospedale del capoluogo umbro. L’episodio si è verificato sabato pomeriggio nel corso di una gara amatoriale. I due calciatori si sono scontrati violentemente, testa contro testa. Subito è scattato l’allarme, con l’intervento dell’ambulanza del 118 dell’ospedale di Assisi. Già nella fase di primo soccorso, effettuata dagli operatori del 118, era apparso evidente che lo scontro di gioco era stato particolarmente violento. È stato così deciso il trasporto di entrambi all’ospedale regionale di Perugia. Al pronto soccorso, nella Sala Rossa, i due atleti sono stati sottoposti agli accertamenti del caso, in particolare a Tac che, per il più grave, hanno evidenziato un’emorragia cerebrale. Vista la situazione del quarantenne i sanitari, poche ore dopo l’arrivo in pronto soccorso, hanno deciso di sottoporlo a intervento chirurgico alla testa per contenere l’emorragia cerebrale.