"Ancora c'è poco da sorridere: aspettiamo con ansia la gara di venerdì"

11.08.2020 15:11 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
"Ancora c'è poco da sorridere: aspettiamo con ansia la gara di venerdì"

Un primo step è andato, il Pescara ha mosso un piccolo tassello verso la salvezza, battendo il Perugia nella gara di andata dei playout: venerdì il ritorno, e tutto si giocherà in quei 90' di fuoco.
Di tutto questo, davanti alle telecamere di Rete8, ne ha parlato il presidente del Delfino Daniele Sebastiani: "Non c'è da sorridere perché c'è una gara di ritorno dove anche loro possono fare quello che abbiamo fatto noi, quindi voglio tutti concentrati, mancano ancora 90', se bastano, e bisogna fare quello che è stato fatto oggi (ieri, ndr): una grande partita, soprattutto nel secondo tempo. Abbiamo preso il solito gol a pollastrelli ma per noi c'era anche un rigore netto, evidentemente non si è visto bene nemmeno col VAR. Se avessimo fatto altri gol non avremmo rubato nulla, ma ripeto, archiviamo questa e concentriamoci sulla prossima. Se andiamo al Curi pensando di aver portato a casa qualcosa facciamo l'errore più grande della nostra vita, dobbiamo solo pensare a fare risultato perché solo così possiamo portare a casa qualcosa di importante, se ci mettiamo invece a speculare sul risultato faremmo fatica. Il primo step è andato bene per noi, ma ripeto, resettiamo. Dobbiamo guardare al match di ritorno con molta attenzione, il Perugia è una delle altre formazioni che non doveva stare li".

Una nota poi su mister Massimo Oddo, ex di turno: "Nemmeno uno dei migliori thriller avrebbe potuto immaginare un playout contro il Perugia e per di più il Perugia di Oddo. Mi dispiace per Massimo, è un tecnico bravo e preparato che si trova in questa situazione. Capisco anche il suo cuore, è un pescarese doc, qualsiasi cosa succeda per lui è un problema doppio, ma il professionismo è anche questo, ed è giusto che lui ora faccia tutto per salvare il Perugia. Iemmello out? Vuol dire che i sostituti sono all'altezza. Il Perugia è una squadra forte".

Conclude poi: "Dobbiamo andare in campo sfruttando le nostre caratteristiche. Il Pescara non può e non sa difendersi, deve giocare a calcio: durante tutto l'anno si è visto, se non giochiamo prendiamo schiaffi ovunque. I ragazzi lo sanno bene, si stanno anche giocando una fetta importante del loro futuro. La categoria per noi è fondamentale, e non solo per il danno economico che la retrocessione porterebbe: la C significa mettere a repentaglio un progetto sul quale abbiamo lavorato per anni, e mi riferisco anche al settore giovanile".