A 46 anni è ancora protagonista in Promozione: Daniele e il calcio come grande passione di vita

29.11.2023 10:26 di Redazione Perugia24.net   vedi letture
A 46 anni è ancora protagonista in Promozione: Daniele e il calcio come grande passione di vita

Questa la storia raccontata brillantemente da Carlo Luccioni sul quotidiano La Nazione in edicola. «Quando c’è la passione, gli anni non pesano. Passione che mi ha accompagnato durante questa lunga carriera calcistica, motivo per cui , al momento, non ho nessuna voglia di dire addio al calcio». Frasi che Daniele Fornetti, 46enne, attualmente centrocampista e capitano del Cerqueto che milita nel campionato di Promozione, pronuncia con il giustificato orgoglio di un ‘ragazzo’ che in campo vuole ancora essere un esempio per i giovani appassionati di calcio. Fornetti cresciuto nel Foligno calcio, attualmente insegnante alla Scuola Media di Sant’Eraclio, che oltre ad indossare la casacca biancazzurra dei falchetti anche in Lega Pro, negli anni ha militato in altre realtà calcistiche della regione, tra le altre il Nocera Umbra, la C4 e adesso nelle fila della società gualdese. «Al di là di quanto fatto in passato a Cerqueto, più che una società di calcio ho trovato una famiglia. Una società capeggiata da giovani dirigenti ambiziosi decisa a farsi valere anche nel campionato di Promozione. Un Cerqueto che per tanti motivi mi fa ritornare la memoria le tante stagioni vissute in passato ricche di grosse soddisfazioni». Ovvero? «Ricordo con orgoglio quelle vissute per tante stagioni con il Foligno le promozioni a catena fino ad arrivare sul palcoscenico della Lega Pro. Ricordi che rimangono scolpiti nella memoria. Tra i tanti –prosegue Fornetti – uno che non scoderà mai, quello che a soli 16 anni in un incontro spareggio con la Recanatese, dal dischetto firmai il gol partita che di fatto garanti la sopravvivenza del Foligno. Episodio da ricordare alla pari del gol–partita al Blasone realizzato contro l’Albalonga in occasione della diretta televisiva. Voglio, però, precisare che anche i ricordi meno belli – conclude Fornetti – sono importanti per crescere, per alimentare la passione per continuare a scendere in campo anche con una età ormai vicina alle 46 Primavere».