"In questo Perugia ci sono bravi ragazzi, ma se vogliamo puntare in alto ci vuole ben altro! Ma qualcuno resterà"
Il Perugia (Serie C, Girone B) ha cambiato ufficialmente proprietà con la firma del contratto preliminare per la cessione dell’intero pacchetto delle quote del club da Javier Faroni, imprenditore argentino da due anni alla guida del Perugia (rilevandolo da Massimiliano Santopadre), ad Arena Curi, costituita da un gruppo di imprenditori della città che affiderà ad Alessandro Gaucci la presidenza e la direzione sportiva. Per il momento l’attuale direttore generale Hernan Borras resterà come responsabile giuridico della società, mentre Gaucci gestirà l’aspetto tecnico in totale autonomia. “Certamente Perugia la sento come casa mia e sono tranquillissimo per ciò che andremo a fare. Sono molto contento, ma anche preoccupato per il poco tempo che abbiamo a disposizione – ha detto Gaucci – e non mi era mai successo di dover allestire una squadra in così poco tempo. La trattativa è andata per le lunghe e abbiamo perso parecchio tempo e tante pedine importanti. Ma adesso vediamo di ritrovarle”. Lo stesso Alessandro Gaucci ha detto che “il nuovo allenatore sarà Aimo Diana, sapendo che i tempi sono stretti, dovendo rifare una rosa praticamente da zero. Avrei voluto parlare con il tecnico Giovanni Tedesco, ma si è auto-esonerato da solo. Sono rimasti pochi giorni, ci sono diversi bravi ragazzi ma se si vogliono ottenere risultati importanti serve altro. Quest’anno sarà difficile ma migliorare quello che è stato fatto negli ultimi anni credo sia abbastanza possibile se facciamo un buon lavoro. Io sono tornato dalla Spagna (dove ricopre la carica di presidente dell'Atletico Marbella, società delle categorie inferiori, ndr) dopo vent’anni per un progetto importante, perché sono stato contattato da questo gruppo per riportare il Perugia dove tutti vogliamo. Poi dobbiamo essere bravi a riuscirci. Sono qui per vincere e mercoledì ci presenteremo”. Alessandro Gaucci, primogenito di Luciano, torna al Perugia dopo 21 anni e succede al fratello Riccardo, che era stato chiamato la scorsa stagione da Faroni come direttore sportivo. Tra i fratelli i rapporti non sono più come un tempo, quando insieme al padre Luciano c’era una multiproprietà di società, dal Perugia al Catania, dalla Viterbese alla Sambenedettese. Allora proprio Alessandro Gaucci ebbe un ruolo fondamentale nello scoprire talenti e lanciarli in quella squadra guidata da Serse Cosmi, da Nakata a Liverani, da Rapajc a Grosso, da Ahn a Materazzi e tanti altri. Ora la storia riparte con le ambizioni di risalire al più presto dalla serie C.