"Sul Perugia calcio comprensibile essere in attesa, ma non lo sono le critiche alla proprietà subentrante"
L'opinione di Stefano De Francesco sul closing del Perugia Calcio. "Mi fido di te è un film di venti anni fa con Ale e Franz. E’ un film sull’amicizia che insegna che la fiducia reciproca vale più delle apparenze e dei facili inganni. In questi ultimi due anni abbiamo vissuto di apparenze e di facili inganni con proclami roboanti di Perugia portato nell’elite del calcio italiano, di Dinero no es un problema ed altri che è inutile ricordare. A queste affermazioni non sono mai seguiti i fatti, nel silenzio colpevole di alcuni. Forse è per questo che alcuni perugini sono diventati sospettosi su quello che sta accadendo in questi giorni e rimangano in attesa che si arrivi ad una definizione del passaggio di proprietà tra Faroni e il gruppo di investitori che stanno rilevando il Perugia. Questa posizione di attesa è comprensibile e condivisibile viste le disavventure degli ultimi anni. Quello che non è comprensibile sono la sfiducia e le critiche, quando arrivano alla proprietà subentrante, da parte di chi in questi due anni ha camminato a braccetto con la proprietà argentina, tra gin tonic, cene, baci ed abbracci e senza proferire verbo sulle situazioni giudiziarie in cui erano indagati e senza la minima contestazione al disastro sportivo a cui stavamo assistendo. Ecco io ai pareri ed alle posizioni di questi signori dico: ”Non mi fido di te”. Quando si parla di una cessione di un qualcosa di importante, sia finanziariamente ma anche socialmente, come nel caso di una società di calcio, non bisogna mai dimenticarsi che specialmente in un caso di specie come quello del Perugia la situazione è sempre in continuo divenire. A maggior ragione lo è perché nel caso del Perugia, dove oltre alla complicata definizione dei crediti e dei debiti in essere, tra società cedente e società acquirente, ci sono delle altre situazioni da chiarire. Infatti nella trattativa si inserisce anche la definizione del contenzioso tra Faroni e l’ex presidente Santopadre, che senza un accordo tra le parti, si trasferirà nelle aule di Tribunale già nei primi mesi del 2027. Quindi ricordiamoci che non dobbiamo dimenticare la prudenza che in questo caso è sicuramente l’antidoto per non trovarsi in difficoltà un domani che le situazioni non dovessero risolversi come tutti quanti ci aspettiamo e ci auguriamo. A chi ora storce il naso e e che invece prima gli andava bene chi per il naso li prendeva, perché rilevare il 10% delle quote è poco, perché aspettare due settimane per rilevare il 100% della società è troppo, voglio ricordare che sarebbe meglio sperare che tutto vada bene e che si arrivi senza altri “intoppi” al passaggio di proprietà, perché le trattative come detto in precedenza non sono mai nè facili, né scontate. Per gli “smemorati” ad orologeria, senza andare tanto indietro nel tempo, voglio ricordare che si sarebbe potuti arrivare ad una rottura tra Faroni e Santopadre addirittura nello studio notarile, dove si stava redigendo l’atto. Quindi preghiamo tutti insieme che tutto si chiuda per il meglio, perché in queste transazioni nulla è scontato. Un’ultima cosa a proposito di “Mi fido di te”. Il comunicato ufficiale dell’A.C.Perugia riportava la notizia a mio parere più importante:”… espletate le pratiche nei tempi tecnici minimi richiesti, Alessandro Gaucci assumerà la carica di Presidente dell’AC Perugia Calcio”.
Ecco ad Alessandro Gaucci dico e credo che insieme a me lo facciano il 90% dei tifosi del Grifo: "…Ale mi fido di te”.