A Perugia il 9 ottobre convegno su "Aziende e foreste: un connubio di valore"
Il Fondo Forestale Italiano (FFI) si appresta a dare forma alla prima edizione dell'evento "Aziende e foreste: un connubio di valore" che si terrà a Perugia venerdì 9 ottobre presso la Sala della Fondazione Sant'Anna. Si tratta di un’iniziativa che intreccia i punti di vista del mondo dell'arte, della scienza e delle imprese sull'operato della Fondazione. La mattinata è anche l'occasione per la Cerimonia di Ringraziamento dedicata alle aziende e ai cittadini che hanno permesso di restituire il Bosco delle Sette Valli alle generazioni presenti e future. Sul palco si alterneranno tre momenti di riflessione. Da un lato c’è l'arte che aiuterà a guardare con occhi e sensibilità diverse ciò che il FFI fa ogni giorno. Il mondo accademico invece proverà a rispondere ad alcune domande aperte: esistono controindicazioni scientifiche nel lasciare i boschi del FFI alla loro libera evoluzione? Possono essere considerati "beni comuni" utili per tutti? Con quali limiti e quali rischi, per i boschi stessi e per la Fondazione? E il mondo aziendale – rappresentato dalle imprese che più hanno sostenuto il FFI –, si confronterà su come e perché le aziende possano essere parte attiva nella protezione della biodiversità sostenendo enti non profit che, come il FFI, non traggono alcun ricavo economico dal proprio operato: a quali condizioni, con quali garanzie, quali limiti temporali, quale scambio di valore reciproco e come coinvolgere nuove aziende.Di particolare rilievo il ruolo di sostenitori e partner quali Altroconsumo, Codalunga, Leonteq, Levissima, Non Profit Factory, SIA Ambiente e Worldline, che negli ultimi mesi hanno accompagnato il FFI nella raccolta fondi per il Bosco delle Sette Valli. La loro presenza testimonia un modello di collaborazione tra profit e non profit sempre più diffuso, in cui la tutela ambientale entra nelle strategie di responsabilità sociale d'impresa.
Il Bosco delle Sette Valli
Il Bosco delle Sette Valli è un'area forestale di 93 ettari nel Comune di Marsciano (PG), frazione di Migliano, lungo le gole scavate dal torrente Fersinone, principale affluente del Nestore. L'acquisto è stato finanziato interamente da donazioni di aziende e cittadini, senza fondi pubblici: una delle più estese acquisizioni forestali realizzate in Italia da un'organizzazione non profit nata dal basso, secondo il modello del "Land Trust", ancora poco diffuso in Italia ma capace di garantire, con l'acquisto diretto del bene, una tutela permanente e non revocabile. Il modello consiste nell'acquisire la proprietà privata dei boschi tramite donazioni e crowdfunding, sottraendoli per sempre al taglio economico e alla speculazione. Il terreno viene intestato alla Fondazione, che ne assume la custodia permanente garantendone la libera evoluzione: niente sfruttamento commerciale, niente infrastrutture invasive, accesso pubblico nel rispetto della natura.
«L'appuntamento di Perugia rappresenta un'importante occasione di confronto tra il Fondo Forestale Italiano e il sistema imprenditoriale – afferma il fondatore e presidente Emanuele Lombardi – per costruire insieme percorsi concreti di responsabilità ambientale. Oggi più che mai è necessario sostenere progetti capaci di produrre benefici tangibili e verificabili nel lungo periodo, contribuendo alla conservazione del patrimonio naturale e al benessere delle comunità. L'esperienza del Bosco delle Sette Valli dimostra come la sinergia tra imprese, cittadini e territorio possa trasformarsi in un'azione efficace di tutela e valorizzazione delle risorse forestali. Il nostro obiettivo è ampliare questa esperienza, coinvolgendo nuove realtà e portando questo modello in altri contesti italiani, affinché la protezione dell'ambiente diventi un impegno condiviso e una scelta strategica per il futuro». La mattinata di venerdì 9 ottobre a Perugia, presso la Sala della Fondazione Sant'Anna (Via Roma, 15), moderata dai giornalisti Michele Bellucci e Fabio Nucci, si apre alle 10 con i saluti istituzionali di Francesco Grohmann, Responsabile del Servizio Foreste, economia e territorio montano della Regione Umbria e David Grohmann, Assessore Ambiente e Rigenerazione Urbana del Comune di Perugia.
Segue la presentazione del FFI da parte di Emanuele Lombardi, quindi la consegna del Premio "Mecenati dei Boschi · FFI", edizione 2026, alle tre aziende e ai tre cittadini che hanno maggiormente sostenuto la Fondazione, e un dialogo con l'artista Nico Vascellari sul rapporto tra arte e natura.
Si aprono quindi due tavole rotonde: la prima dal titolo “Punto di vista accademico”, con il prof. Alessandro Chiarucci (Università di Bologna) e la prof.ssa Alessandra Valastro (Università di Perugia) e la seconda "Oltre la filantropia: imprese, ambiente e partnership ad alto impatto", con Charlotte Fabre (Worldline Corporate Foundation), Federico Cavallo (Altroconsumo), Vittoria Senzalari (Gruppo Sanpellegrino), Luciano Concezzi (SIA Ambiente), Veronica Manna (Non Profit Factory) e Ottavio Anastasi (Agenzia Forestale Regionale).
In questo contesto verrà presentato preAIB, il modello di prevenzione degli incendi boschivi ideato dal FFI e basato sul controllo capillare del territorio da parte di associazioni locali, per prevenire le cause antropiche degli incendi – il 99% del totale in Italia, secondo ISPRA. La Fondazione è già alla ricerca di nuovi territori e partner per sperimentarlo.
La mattinata si chiude con la relazione del Presidente sul percorso umbro come modello nazionale replicabile e con una call to action ad aziende, associazioni ed enti locali per nuove partnership e progetti di acquisto di boschi.
Le visite al bosco
Venerdì 9 ottobre nel pomeriggio è prevista una visita panoramica al Bosco delle Sette Valli, in loc. Migliano a Marsciano, con partenza alle 16:00 in loco. Sabato 10 ottobre verrà effettuata un’escursione al Bosco delle Sette Valli, con partenza alle 9.30 da Migliano a Marsciano.
Il Fondo Forestale Italiano ETS è una fondazione non profit che preserva la biodiversità acquisendo boschi esistenti e creandone di nuovi. Tutti i terreni sono lasciati alla libera evoluzione naturale: lo Statuto vieta di cedere i terreni, tagliare alberi a fini commerciali e vendere quote di CO2. Le attività sono possibili grazie a donazioni di privati, aziende e lasciti testamentari.