Che impresa! Con lo scooter, ai limiti della pazzia il magionese Roberto trionfa in meno di 30 ore nel "Crazy Rally Winter"!

11.02.2024 14:48 di Redazione Perugia24.net   vedi letture
Fonte: Antonello Menconi
Che impresa! Con lo scooter, ai limiti della pazzia il magionese Roberto trionfa in meno di 30 ore nel "Crazy Rally Winter"!

Davvero una grande impresa per il magionese Roberto Dentini, che ha trionfato in meno di trenta ore nel "Crazy Rally Winter", con l'organizzazione che ha sottolineato che "come un missile terra terra, ha bucato i muri di pioggia e il buio profondo dell'Appennino, fermandosi solamente lo stretto necessario! Grande Roberto!". E' al suo ritiorno a Magione è scoppiata la grande festa! La gara era iniziata da Oropa (Biella) per quella che è una corsa non competitiva - o meglio una pazza sfida per gli amanti delle piccole cilindrate - che ha avuto come come punto di arrivo il Gran Sasso d’Italia in provincia de L’Aquila. Il percorso, a bordo di veicoli quali Vespe, Ape, Ciao, Califfone, Fifty e altri nostalgici cinquantini simboli adolescenziali dei ragazzi degli Anni 70 e 80, è iniziato ai piedi delle Alpi e, snodandosi lungo la dorsale appenninica, è terminato alle pendici del Gran Sasso. E' stato scalato il passo del Penice, il passo della Cisa, il passo della Pradarena (a 179 sul livello del mare), il passo del Carnaio, il passo dei Mandrioli, il passo del Cornello ed arrivare appunto a Castel del Monte. Il tutto attraversando strade secondarie. Per Dentini era la terza partecipazione, dopo che nelle due precedenti era stato costretto al ritiro per guasto meccanico. Ha gareggiato per il Team Mad Facotry di Modena, con un motorino preparato dall’Officina Lasagna. Al suo fianco gli sponsor Consauto, Sole Energy, Trasimeno Antincendio, Bar Mary, Metal Motion e Milli&Ricci. E' stata la montagna il vero collante della sfida: l’80% del viaggio si è svolto su strade in quota con innumerevoli salite e discese con temperature molto basse. Un avventuroso tour di 1.200 chilometri e 13 mila metri di dislivello. Complimenti Roberto! Nessuno come te!