Per Giacomo una storia bellissima e incredibile! Dalla sclerosi multipla alla 100 miglia di Berlino di corsa!

 di Antonello Menconi  articolo letto 2748 volte
Per Giacomo una storia bellissima e incredibile! Dalla sclerosi multipla alla 100 miglia di Berlino di corsa!

Ci sono storie nel mondo della corsa, come quella di Giacomo Grillo, che meritano di essere raccontate per quell'insegnamento che possono dare a chi soffre e a chi anche per un solo momento ha pensato di non farcela. A partire da domani mattina alle sei il podista umbro sarà in gara alla “Berlin Wall Race 2017”, ovvero la tradizionale “100 miglia di Berlino”, che lo vedrà correre per 161 chilometri e 900 metri, con un tempo massimo di 30 ore. “Questa volta la tensione è la "paura" di non farcela mi sta mentalmente devastando – ammette Grillo – e passare da 43 gradi a 23 con un gap di 20 gradi mi mette pure ansia. Ma con l'emozione di correre nella storia a Berlino per per 100 miglia intorno al muro”. Il percorso del muro di Berlino è in gran parte battuto e per lo più pianeggiante. Tuttavia comprende anche tratti non asfaltati parzialmente sabbiosi o sconnessi con pietre e radici degli alberi o anche tratti asfaltati dove sporgono le radici. Il tracciato si snoda in parte su strade pubbliche trafficate, m anche attraversando la foresta nera. Ai nastri di partenza ci saranno in tutto 10 italiani: oltre a Grillo dell'Amatori Podistica Terni anche Ilaria Pozzi, Massimo Ciocchetti, Francesco Luigi Morstabilini, Luca Morstabilini, Ercole La Manna, Francesco Accarino, Paolo Montesi, Fabio Costi e Salvatore Gorgone. La storia di Giacomo è quella di chi è risorto anche grazie la corsa, di chi ha scelto di non arrendersi al destino, di chi ha ritrovato l'entusiasmo e la gioia per essersi lasciato alle spalle periodi difficili e di vera sofferenza. Una delle vicende più belle che il panorama nazionale del podismo ci può offrire, perché più che mai a lieto fine. Umbro di Terni, il prossimo 9 ottobre compirà 59 anni. Lui era ed è un uomo normale, che nel 2011 ha scoperto di esser stato colpito dalla sclerosi multipla, ritrovandosi di colpo con le gambe fragili e con un incerto destino. Era il giorno prima della Maratona di Roma e Giacomo aveva già ritirato il suo pettorale. Ma in quelle condizioni fu impossibile correrla. Un colpo durissimo per chi aveva scelto di fare della corsa la propria passione di vita, alternandola alle quotidiane fatiche di imprenditore. Ma invece di abbattersi e di rassegnarsi a questa terribile malattia, Giacomo ha cercato di ogni modo di reagire, scegliendo evidentemente di curarsi con quella che era l'unica cura farmacologica esistente, a base di interferone. Ma dopo poco, invece di migliorare, le sue gambe sembravano diventare sempre più molli. Così, raccogliendo qualche consiglio dagli amici ed informandosi, ha scelto la via alternativa, decidendo di sottoporsi ad un intervento di angioplastica eseguito dal dottor Tommaso Lupattelli, perugino, ex calciatore ed oggi tra i più esperti in materia. Di colpo, Giacomo, ha ritrovato le gambe di un tempo, riprendendo felicemente a correre con regolarità, ma diventando un autentico macina-chilometri, non solo partecipando alle maratone, ma anche alle ultra, ovvero quelle ben oltre la distanza dei 42 chilometri e 195 metri. Oggi è un atleta che corre ogni domenica, indossando la casacca dell'Amatori Podistica Terni e scegliendo di non accontentarsi. Infatti, le sue gambe non sentono più la fatica e lo stimolo ad andare avanti è sempre più forte. Inseguendo qualche sogno, con quello che Giacomo Grillo realizzerà domani e domenica, ad oltre sei anni da quella diagnosi, dopo che di maratone ed ultramaratone ne ha corse decine e decine. Senza darsi un limite. Per far capire a tutti, e non solo a chi corre, che nella vita non bisogna mai abbattersi e che niente è impossibile.