Il 24 luglio a Pasquale è stato asportato un testicolo per un tumore... "Ma l'8 settembre io voglio essere in campo"

10.08.2019 06:00 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Il 24 luglio a Pasquale è stato asportato un testicolo per un tumore... "Ma l'8 settembre io voglio essere in campo"

Commuove la storia raccontata da Nicola Agostini sul sito eccellenzacalcio.it. Eccola...

“Quando l'urologo mi ha detto: “Vieni di là Pasquale, che parliamo...”. Ho capito che la cosa era più grave di quello che potessi immaginare”. Un leggero fastidio al testicolo che va avanti per uno, due, tre giorni. 
“Ho pensato ad una botta mentre avevo fatto un po' di lotta con Cristian. Ormai, a 8 anni, comincia a farsi sentire quando mi salta addosso. Però ho deciso di farmi comunque controllare. Ed è stata la mia fortuna”. 
18 luglio 2019. L'inizio di una partita maledetta che Pasquale Cunzi, uno abituato a parare di tutto, da quando giovanissimo è arrivato da Napoli per difendere i pali della Ternana, il portiere meno battuto in Umbria nel 2017 con la maglia della Narnese, non avrebbe mai voluto giocare. Stavolta però non può non scendere in campo perché c'è un tumore al testicolo che calcia continuamente in porta. “Ma prima di segnare avrà il suo bel da fare”. 
Pasquale ha indossato da subito i guanti e si è messo tra i pali, con lo spirito giusto. “Lo devo ai miei figli. Anna ancora è piccolina, farà due anni a Natale, ma per Cristian io sono un supereoe. E un supereroe si vede in questi momenti”. 
Il 24 luglio Pasquale finisce sotto i ferri e gli viene asportato il testicolo. “Ringrazio Dio perché, grazie al calcio, ho conosciuto tanti medici che mi hanno aiutato, altrimenti sarei ancora in lista d'attesa e non so come sarebbero le cose”. 
Che fare? Dirlo a tutti oppure no? “Non c'ho pensato un attimo – continua Pasquale – è il mio modo di essere. Tutti devono saperlo ma non voglio essere un peso per nessuno. Io voglio ridere e scherzare come sto facendo, anche con un testicolo in meno e una chemio all'orizzonte. E' un periodo nero ma va affrontato nella maniera giusta”. 
Da supereroe appunto. Prima la famiglia vera. Poi la seconda famiglia: la Narnese. “Mi hanno trasmesso subito serenità. Tutti. A partire dal presidente Paolo Garofoli. “Pensa a curarti, pensa ai tuoi figli, il nostro portiere – mi ha detto - sei e sarai tu, anche se dovrai stare ai box per un po' di tempo. Non cambia nulla per noi, ci sei sempre e noi siamo con te”. Il direttore poi (Gianluca Gambini, ndr) mi ha tranquillizzato anche sul piano lavorativo. E' più di un semplice ds e un normale datore di lavoro, non posso davvero che ringraziarlo. I compagni poi sono eccezionali dal primo all'ultimo. E il mister mi ripete ogni giorno che ha bisogno che gli porti qualche punto anche quest'anno. E io voglio farlo. E' una sfida con me stesso. Dovrò fare altri accertamenti in questi giorni ma il decorso procede bene. I medici mi hanno detto che probabilmente dovrò fare un ciclo di chemio. Una settimana. E voglio farlo subito. Ho già iniziato a scherzare con Cristian sul fatto che mi raso i capelli. Gli ho detto: “Cri, papà si fa i capelli come Zidane”. Ma no, dai, che poi sei brutto, papi”. 
Un pit stop dal parrucchiere in vista della data già cerchiata sul calendario. “L'8 settembre voglio stare in campo, con i miei compagni. Ho visto che la prima è contro l'Angelana. E voglio esserci. Anche perché dall'altra parte c'è un portiere fortissimo come Mazzoni ed è sempre un piacere ritrovarlo da avversario. E dovrò anche fare una gran partita sennò va a finire che Cristian, oltre a dirmi che sono brutto, mi leva anche i gradi di supereoe...”.