Santopadre ha trovato chi investe soldi (tanti) nello Stadio Curi e ora cerca l'accordo con il Comune

29.06.2020 00:05 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Santopadre ha trovato chi investe soldi (tanti) nello Stadio Curi e ora cerca l'accordo con il Comune

Da una parte del tavolo il sindaco Andrea Romizi, gli assessori allo Sport e all’Urbanistica, Clara Pastorelli e Margherita Scoccia e alcuni funzionari. Dall’altra lo staff del Perugia Calcio, con dirigenti e tecnici, ma senza il presidente Massimiliano Santopadre. Come scrivono Michele Nucci e Francesca Mencacci su La Nazione, erano loro i soggetti presenti alla riunione andata in scena tre giorni fa a Palazzo dei Priori. Riunione in cui all’ordine del giorno c’era lo stadio «Renato Curi»: dopo mesi di oblio, infatti, la struttura di Pian di Massiano torna così a far parlare di sé. L’impianto – che a ottobre compier 45 anni – ha bisogno di un restyling profondo o forse addirittura di essere rifatto ex novo in molte sue parti. E stavolta pare che a prendere il toro per le corna sia stato proprio il numero uno biancorosso, Santopadre, che ha sfornato un’idea – più che un progetto – al sindaco e ai suoi assessori. Una proposta per rimettere al centro del dibattito una questione che si fa sempre più urgente. Secondo quanto emerso il Perugia ha intenzione di mettere mano all’impianto sportivo in modo consistente e per farlo avrebbe il supporto di una cordata finanziaria con la quale è in contatto ormai da due anni. L’intenzione del presidente del Perugia sarebbe quella di prendere in carico completamente il restyling del «Curi», senza apporto di capitali pubblici comunali, come invece era emerso nei mesi scorsi, prima che il Sars-Cov-2 facesse impantanare tutto. A quanto pare al momento all’Ufficio urbanistica del Comune non è stato depositato alcun progetto: l’incontro è servito infatti a rimettere in agenda la questione da parte della società di Pian di Massiano, per far capire all’amministrazione comunale che c’è comunque la voglia di andare avanti e di dare alla città l’impianto che merita. Sullo sfondo poi, non va dimenticato che c’è ancora una convenzione da rinnovare: la scadenza era fissata al 30 giugno, ma con la ripresa del campionato di Serie B, alcuni giorni fa è stata concessa una proroga con tanto di determinazione dirigenziale. Appare prematuro quindi al momento dire che tipo di investimento abbia intenzione di effettuare Santopadre, quali siano state le richieste all’amministrazione comunale, se la stessa deciderà di concedere l’impianto al Perugia Calcio e con quale formula. Di sicuro c’è la consapevolezza da parte degli attori in campo che la questione non può più essere rinviata, perché il «Curi» ormai è vecchio e inadeguato. E chissà se durante l’incontro per la firma del protocollo di pochi giorni fa a Palazzo dei Priori con la Cassa Depositi e prestiti per il metrobus, si sia parlato anche dello stadio. Già perché due anni fa, proprio alla presenza di Santopadre, i vertici della Cassa sbarcarono a Perugia pronti a sostenere importanti investimenti in città, compreso quello del «Curi».