In Umbria ogni tre ore c'è un morto con il Covid: quasi mille dall'inizio della pandemia

21.02.2021 22:00 di Redazione Perugia24.net   vedi letture
In Umbria ogni tre ore c'è un morto con il Covid: quasi mille dall'inizio della pandemia

Un tampone su tre è positivo in Umbria. Scrive La Nazione che al momento se si guarda ai nuovi casi che vengono controllati per scoprire se sono affetti da Covid, quasi il 30% di essi dopo la verifica del tampone molecolare dà una risposta positiva. E ciò spiega il motivo per il quale da oltre un mese la provincia di Perugia è tra quelle peggiori in Italia. Tutto probabilmente causato dalla presenza delle varianti inglese e brasiliana che – secondo la Sanità regionale – hanno ormai preso il sopravvento sul ceppo originario. I dati quotidiani infatti indicano la percentuale complessiva dei positivi sul totale dei tamponi realizzati che però comprendono anche quelli che vengono effettuati per verifiche o per controllare l’eventuale negativizzazione. E a parte la provincia di Bolzano e quella di Trento, sono davvero rari i casi i cui giornalmente c’è chi registra risultati peggiori di quelli umbri. E nonostante ormai l’intera provincia sia zona rossa da due settimane e che 29 comuni della stessa provincia si accingono a entrare nella terza, risultati netti di inversione di tendenza non ce ne sono. Ieri ad esempio i nuovi contagi sono tornati a crescere (363 con trecento del giorno prima) e con un numero totale di tamponi tra antigenici e molecolari molto più contenuto rispetto a venerdì: 4.700 contro ottomila circa. Dunque se la media mobile ha iniziato una lenta discesa, il numero dei nuovi positivi giornalieri continua a oscillare come un’altalena. In Umbria sono comunque 8.520 coloro che sono attualmente affetti dal coronavirus, 81 in più rispetto a 24 ore fa. E purtroppo anche ieri la giornata è stata tragica: tredici i morti con il Covid, 972 in quasi un anno e 171 in soli 19 giorni a febbraio, con una media di 9 vittime ogni 24 ore. Come a novembre. Un dramma infinito. E purtroppo il bilancio dell’ultima settimana è il peggiore rispetto a tutte le altre 19 regioni italiane: la media è stata infatti di 8,5 morti ogni centomila abitanti in Umbria, con il Molise a 7,9, Bolzano a 7,5, il Friuli a 6,3 e le vicine Marche a 5,5. Resta molto critica anche la situazione negli ospedali: il saldo tra nuovi ingressi, dimissioni e decessi è stato pari zero. Ad oggi ci sono 545 persone ospedalizzate con il virus, mentre ci sono tre persone in più in terapia intensiva che salgono così a 86. E l’Umbria è la regione peggiore sotto questo punto di vista, con un tasso di riempimento del 59% delle Rianimazioni e del 54% per i ricoveri acuti, con la soglia di allarme che è fissata al 40 e 30 per cento.