Il punto sulla lotta in Serie B per evitare la retrocessione: il Perugia ha bisogno di punti pesanti

22.07.2020 07:27 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Fonte: Valeria Debbia
Il punto sulla lotta in Serie B per evitare la retrocessione: il Perugia ha bisogno di punti pesanti

Per conoscere l'intero organico della prossima stagione in Serie B ci sarà da aspettare ancora le ultime tre giornate della cadetteria, quindi solo ad inizio agosto potremo avere un quadro definito. Anche se una delle retrocesse già la conosciamo: il Livorno, che con ben cinque turni di anticipo ha detto addio alla B a soli due anni di distanza dalla promozione e portandosi dietro un carico di problemi legati alla non ancora definita cessione societaria.

Calendario alla mano, studiamo quindi giornata dopo giornata quale sia la situazione, tenendo presente che le ultime tre retrocedono direttamente mentre la quarta viene individuata da due gare, di andata e ritorno, fra la quartultima e la quintultima se non hanno più di quattro punti di distacco (cosa che - vedremo tra poco - non accade allo stato attuale):

Trapani (35 punti, -2 a causa della penalizzazione): penultima, a 8 lunghezze dalla zona salvezza e a 6 dai playout, la squadra granata è rientrata in campo dopo lo stop allungando a 10 la striscia di risultati utili di fila (da segnalare il successo contro il già promosso Benevento), per poi cadere in casa del Pisa nell'ultimo turno. Pescara, Perugia e Crotone le ultime tre avversarie, con le prime due anch'essa in piena lotta salvezza, mentre i pitagorici dovrebbero già essere promossi in massima serie al momento della sfida ai siciliani. Per il Trapani sarebbe un addio alla cadetteria dopo un solo anno di militanza.

Cosenza (37 punti): terzultima, -6 dalla salvezza e -4 dai playout, i rossoblù sono ripartiti con un doppio successo e un pareggio, mettendosi alle spalle il periodo no pre-lockdown. Ma poi sono incappati in un doppio ko che li ha nuovamente rigettati nella zona caldissima. Le ultime due vittorie, soprattutto quella in casa del lanciato Pordenone hanno riportato fiducia tra i Lupi. Alle viste le sfide con Pisa ed Empoli (in lotta per i playoff) ma soprattutto lo scontro diretto con la Juve Stabia all'ultima giornata. Il Cosenza retrocederebbe in C dopo due stagioni di B e dopo l'exploit dello scorso anno, con il decimo posto raggiunto.

Juve Stabia (41 punti): quartultima, quindi in zona playout, a +4 dalla zona retrocessione e a due punti dalla salvezza. Il rientro dalla sosta dovuta all'emergenza sanitaria è stato ostico per le Vespe che hanno inanellato un poker di sconfitte, causa dello sprofondo delle stesse nelle sabbie mobili dei playout. I due pareggi con Entella e Frosinone e il successo contro il Chievo hanno permesso di aumentare le speranze di salvezza, ma sul loro cammino i gialloblù avranno altri tre scontri diretti, con Venezia, Cremonese e Cosenza. Una eventuale retrocessione giungerebbe dopo un solo anno di permanenza in cadetteria.

Pescara (42 punti): in questo momento gli abruzzesi condividono lo stesso punteggio del Perugia, ma avendo uno dei due scontri diretti a sfavore, si trovano in piena zona playout, quinultimi, anche se a +5 su quella retrocessione. Chiuso il periodo prima della sosta per emergenza sanitaria in zona salvezza (con in panchina Legrottaglie), il Delfino è ripartito apparentemente bene ma poi un ko e un pareggio li hanno avvicinati pericolosamente alla zona playout e convinto la dirigenza ad affidarsi a Sottil, che ora ha trovato un certo equilibrio con un tris di pareggi che non hanno però migliorato di fatto la classifica. Se il Livorno già retrocesso potrebbe essere un avversario alla portata, le altre due sfide sul cammino del Pescara saranno ostiche: scontro diretto col Trapani e chiusura in casa del Chievo (forse ancora in lotta per i playoff). Dopo 10 stagioni lontano dalla Serie C, con due capatine anche in massima serie, per il Pescara lo spettro C sarebbe proprio una beffa.

Perugia (42 punti): attualmente sestultimo e quindi salvo, come detto poco sopra, è in realtà ancora in lotta per la permanenza in cadetteria, anche se con 5 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Ben cinque ko pre-lockdown (anche se bloccati da un successo contro la Salernitana) hanno compromesso il cammino del Grifo; al ritorno in campo una sola vittoria, tre pareggi e tre passi falsi sono costati la panchina a Cosmi, con il pronto richiamo di Oddo che ora dovrà chiudere al meglio il campionato, affrontando Entella (con vista playoff) e soprattutto le sfide salvezza con Trapani e Venezia. Il rischio per il Perugia sarebbe dover abbandonare la cadetteria dopo ben sei stagioni, nel corso delle quali è riuscito ad accedere in ben quattro occasioni anche agli spareggi per la promozione in massima serie.

Venezia (44 punti): finisse ora il campionato i lagunari sarebbero tranquillamente salvi, ma così non è e quindi devono ancora guardarsi alle spalle viste le sole 2 lunghezze che li separano dai playout e le 5 dalla zona retrocessione. Prima della sosta per emergenza sanitaria, in effetti, gli arancioneroverdi erano incappati in un doppio passo falso che li stava condannando alla zona playout, ma alla ripresa la situazione si è stabilizzata, anche grazie ad un solo ko, insieme a tre vittorie e tre pareggi. Il rush finale li vedrà però severamente impegnati in un doppio scontro diretto con Juve Stabia e Perugia (all'ultima giornata), oltre che col Cittadella (in lotta per i playoff). Dopo la retrocessione ai playout contro la Salernitana della scorsa stagione (condita da polemiche per il ritorno in campo dopo quasi un mese in cui la squadra pensava di essere salva) e la conseguente riammissione, ancora una stagione al limite per il Venezia.

Cremonese (44 punti): i grigiorossi hanno lo stesso punteggio del Venezia, ma hanno gli scontri diretti a favore e quindi vantano un posizionamento migliore. Ciononostante non possono sentirsi ancora aritmeticamente tranquilli, pur avendo un vantaggio anche sulle altre dirette avversarie, quali le già citate Perugia e Pescara. 7 comunque le lunghezze che li dividono dalla zona retrocessione. In panchina - già prima del lockdown - si era insediato Bisoli al posto di Rastelli e nel suo ruolino solo 2 sconfitte sono maturate, tanto che ora la squadra lombarda è in serie positiva da 5 turni. Sul suo cammino salvezza mancano le sfide a Spezia, Juve Stabia e Pordenone per provare a blindare la salvezza e festeggiare il terzo anno di fila di permanenza in categoria. 

Ascoli (45 punti): 8 lunghezze dal Cosenza e quindi dalla zona retrocessione sembrano poter far dormire sonni tranquilli ai marchigiani, in realtà però la salvezza ancora non è aritmetica. Inoltre vanta parecchi scontri diretti a sfavore rispetto alle avversarie che la tallonano (ricordiamo che sono comunque solo 3 i punti di vantaggio sulla zona playout) e in caso di arrivo a pari punti si ritroverebbe penalizzata. Gli attuali cinque risultati utili di fila raccolti post lockdown fanno comunque ben sperare i bianconeri, che ora dovranno affrontare una doppia sfida niente male, con Pordenone e Pisa, mentre all'ultima giornata ospiterà il già promosso Benevento. E così l'Ascoli potrebbe per il quinto anno consecutivo brindare alla salvezza in B.

Virtus Entella e Chievo Verona (47 punti), Empoli (48), Pisa (50): è giusto citare anche queste ultime quattro squadre, nonostante in realtà sarebbe abbastanza 'fantascientifico' ritrovarle in questi ultimi tre turni impelagate nella lotta salvezza. Più facile pensarle proiettate verso i playoff (che i nerazzurri hanno attualmente agguantato) piuttosto che a guardarsi le spalle, anche se - come sottinteso - l'aritmetica ancora non le ha messe del tutto in salvo. Quel che è certo è che solo un tracollo, una sequela di risultati negativi consecutivi, associati logicamente a una serie di risultati positivi delle inseguitrici, le metterebbe pesantemente nei guai.