"Abbiamo le idee chiare su cosa dobbiamo fare contro il Como, che comunque è una squadra molto forte"

05.11.2021 20:30 di Redazione Perugia24.net   vedi letture
"Abbiamo le idee chiare su cosa dobbiamo fare contro il Como, che comunque è una squadra molto forte"

Dopo la vittoria con la Spal, cerca il secondo successo esterno di fila il Perugia, impegnato domani (ore 14) a Como. “Abbiamo le idee abbastanza chiare sul da farsi e su ciò che dovremo fare in campo – ammette il tecnico degli umbri Massimiliano Alvini - consapevoli di trovare di fronte una squadra che sta bene e consapevoli delle difficoltà dovute alle partite ravvicinate. Non bisogna mai parlare di partite sulla carta, in quanto è riduttivo e non è da chi vive questo sport fare certe considerazioni. Domani affrontiamo una squadra non certo costruita per lottare nella zona bassa della classifica ed oggi la più in forma del campionato, con la sua idea di gioco e con un attacco fortissimo. Noi abbiamo diverse situazioni da risolvere con lo staff medico domani mattina. Tutti ci stanno mettendo lavoro, sacrificio e passione. E sono contento così. Anche se sono stato molto chiaro con tutti, dicendo prima della partita con la Spal ho detto che il cammino in casa ad oggi non è sufficiente”. Alvini dice che “non c’è comparazione tra rendimento interno ed esterno, anche se in casa con la Reggina abbiamo giocato quasi la stessa partita di Ferrara e pertanto non vedo delle grandi differenze, se non episodi. Atteggiamento, sistema e situazioni non cambiano rispetto a determinati svolgimenti delle partite. Dall’8 luglio, quando abbiamo iniziato la stagione – spiega Alvini - questa squadra nelle 13 partite ufficiali non ha mai sbagliato l’atteggiamento, che è un atto mentale voluto. La prima cosa è non sbagliare mai l’atteggiamento. Poi si può fare pressione più alta, intermedia, più bassa e dipende dalle partite. Però mobilità ed interscambiabilità, come fatto finora, non vanno mai sbagliate. Riusciremo a dare continuità solo migliorando e gli spunti a Ferrara in questo senso ci sono stati”. Sul modulo Alvini ha detto che “3-5-2 o 3-4-1-2 sono prefissi di numeri di cellulare. Ci sono situazioni fluide, dinamiche, che ti possono fornire letture diverse, ma è fondamentale saper contare quanti uomini sono sotto palla e quanti possono portare parità numerica ed è ovvio – conclude Alvini che all’interno di una partita stessa possono esserci delle variazioni”.