"A Frosinone ce la giochiamo e dico grazie al mercato per la squadra che abbiamo"

10.09.2021 19:11 di Redazione Perugia24.net   vedi letture
"A Frosinone ce la giochiamo e dico grazie al mercato per la squadra che abbiamo"

E' fiducioso il tecnico del Perugia Massimiliano Alvini per la sfida di domani (ore 14) a Frosinone. “Noi giocheremo ogni partita per fare il massimo ed anche di fronte a squadre attrezzate. il Perugia cercherà sempre di fare la partita”. Il tecnico in conferenza stampa ha aggiunto che “dal mercato è uscita una squadra rafforzata dal mercato e che ora è in grado di lottare per l’obiettivo che è quello di raggiungere la salvezza e programmare un nuovo ciclo: sono contento del lavoro fatto in sede di mercato, con grandi sacrifici, che riconosco». Ha detto che “il Frosinone è una squadra importante, costruita bene per essere protagonista del campionato. Ce ne sono anche altre, ma a me interessa il percorso, non l’arrivo. Vi prego di non fissare altri obiettivi diversi rispetto a quello della salvezza perché ci facciamo solo del male. I nuovi, a parte De Luca, sono abili e arruolabili. Domani qualcosa di nuovo vedremo”. È un Perugia che abbiamo voluto costruire così, da me, dal direttore e dal presidente. È una squadra condivisa, che esce dal mercato rafforzata e può lottare per gli obbiettivi che ci siamo posti, cioè la salvezza. Le idee sono molto chiare e sono contento del lavoro fatto dalla società con grandi sacrifici. Siamo consapevoli del percorso che abbiamo davanti, ma ora abbiamo una squadra pronta a raggiungere l’obiettivo ma guai a pensare oltre. Lavoriamo per costruire un’identità precisa”. Alvini ha detto di “sentirsi stimato ed in sintonia con la società. Mi piace come stiamo lavorando, vorrei solo un po’ più di entusiasmo. Ringrazio il presidente, che ha mantenuto la sua parola. È finora un percorso con molte luci e poche ombre, chi vede queste ultime sbaglia”. Alvini ha poi parlato di Fabio Grosso, tecnico del Frosinone. “Quando penso a lui – ha detto - non può non venirmi in mente ciò che ha fatto ai mondiali del 2006. Mi vengono i brividi ancora oggi. È stato un piacere incontrarlo lo scorso anno, è un ragazzo con idee importanti e può ambire a categorie superiori. Del resto però anche io ho molto da dare”.