Tutto quello che c'è da sapere sull'eco-bonus sino al 110% per i lavori di ristrutturazione

22.05.2020 07:49 di Redazione Perugia24.net   Vedi letture
Tutto quello che c'è da sapere sull'eco-bonus sino al 110% per i lavori di ristrutturazione

Il maxi decreto legge, nella versione entrata in vigore, amplia la portata degli incentivi fiscali per i lavori green. Scrive La Nazione che oltre all’ecobonus e al sisma bonus del 110% previsto dal primo luglio prossimo per opere rilevanti, come il cappotto termico o la sostituzione delle caldaie centralizzate, il pacchetto prevede, infatti, la possibilità di ottenere lo sconto in fattura o la cedibilità del credito di imposta alle banche anche per i bonus ambientali già in vigore che contemplano sconti tra il 50 e il 90%: per esempio sulle facciate o sugli impianti di climatizzazione dei singoli appartamenti. Intanto si quantifica in due milioni di persone la platea dei destinatari del Reddito di emergenza e arriva l’ok del Parlamento agli emendamenti per i prestiti alle Pmi fino a 30mila euro da restituire in 10 anni e fino a 30 anni per i prestiti oltre gli 800 mlia euro. Ma per le buone nuove che emergono, gioca in senso contrario il rinvio a ben 98 decreti attuativi, per non parlare delle circolari, per la concreta traduzione delle norme in misure utilizzabili da imprese e famiglie. Un’operazione che, per quanto avviata dai singoli ministeri come da Inps e Agenzia delle Entrate, richiederà comunque settimane: e non a caso le categorie e i sindacati sono tutti mobilitati per spingere ad accelerare il timing. Dal canto loro, gli ordini dei liberi professionisti protestano per l’esclusione dei lavoratori interessati (dai medici agli avvocati) dalla possibilità di accedere ai contributi a fondo perduto, con la limitazione degli aiuti ai soli 600 euro di indennizzo previsto anche per aprile. Ma torniamo al capitolo-chiave dei bonus green. Il sottosegretario Riccardo Fraccaro, autore del piano, insiste sull’effetto moltiplicatore dell’intervento, dal momento che chi realizza il maxi-adeguamento di risparmio energetico si trascina dietro al 110% anche gli altri sconti minori. E i grillini rivendicano anche che il maxi-bonus ha sempre compreso pure le seconde case tout court inserite nei condomini, con l’esclusione delle seconde case unifamiliari. Anche se in sede parlamentare non è da escludere che anche queste ultime vengano ricomprese. Nello specifico, dunque, vengono innanzitutto confermati i cardini dell’operazione: il bonus fiscale del 110% sarà riconosciuto per le spese documentate sostenute dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. Le spese ammesse sono quelle per gli interventi di isolamento termico che interessano l’involucro dell’edificio (intero condominio o immobile unifamiliare): il cosiddetto «cappotto termico». La detrazione Irpef è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Ci sono poi gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento o anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici: altri 30 mila euro a unità abitativa. Il credito di imposta in esame potrà essere scontato direttamente in fattura dall’impresa o ceduto dal proprietario o dall’impresa stessa a una banca. E la vera, ultima novità, emersa a decreto pubblicato è che lo stesso meccanismo varrà anche per i gli ecobonus esistenti e addirittura per i crediti residui dei lavori già fatti. Dunque, sarà possibile lo sconto o la cessione del credito anche per il bonus facciate al 90% e per tutti gli altri interventi edilizi per i quali è prevista la detrazione del 50% o del 65% in caso di risparmio energetico.